Fai da te Giochi

Oggi…giochiamo a tris!

In questi giorni di reclusione forzata, io e Furbetto stiamo tirando fuori tutti, ma proprio tutti, i giochi sepolti in casa. Di alcuni non ricordavo nemmeno l’esistenza, ma le nostre ceste ci stanno regalando grandi soddisfazioni.

Due anni fa, o almeno così mi pare di ricordare, mia cognata ci aveva ceduto uno dei giochi di quando era piccola mia nipote: il gioco del tris. Fatto di stoffa e con le pedine che restano appiccicate grazie a del velcro adesivo, è una vera sciccheria, leggero e trasportabile ovunque.

Non vi saprei indicare se ne esistono di simili in commercio, ma il vantaggio di un gioco così semplice è che può essere costruito in modo altrettanto semplice. Probabilmente avrete in casa un po’ di feltro colorato, basterà cucire la tipica griglia con un colore a contrasto ed utilizzare come pedine dei tappi di plastica di colore diverso. I primi giorni, per esempio, visto che non riuscivamo a trovare tutte le pedine, abbiamo utilizzato i tappi del latte. Li avevamo di due colori diversi perché in casa utilizziamo sia latte intero che parzialmente scremato, ma se li avete tutti uguali basterà personalizzarli con un segno, una foto, degli adesivi, l’importante è che ognuno dei due giocatori disponga di cinque pedine uguali.

Chiaramente io e Furbetto utilizziamo le pedine per comodità ma scommetto che tutti, almeno una volta, avete giocato con carta e penna, magari durante l’ora di matematica. 😆

Come si gioca?

Il gioco è davvero molto semplice ed è probabilmente per questo che, negli anni, è diventato molto popolare ed ha riscosso un enorme successo. Vediamo quali sono le regole da seguire.

1. Per prima cosa dobbiamo costruire una griglia 3×3 che si ottiene tracciando due linee parallele verticali e due orizzontali.
2. Si stabilisce a chi spetta la prima mossa e il primo giocatore può procedere occupando una delle caselle della griglia con il proprio simbolo.
3. Il secondo giocatore risponde inserendo il proprio simbolo in una delle otto caselle rimanenti.
4. Si procede, alternandosi a turno, fin quando uno dei due giocatori non avrà fatto tris, allineando in orizzontale, verticale o diagonale tre dei propri simboli.
5. Se nessuno ci sarà riuscito, la partita non avrà vincitori ma sarà terminata in pareggio.

Si tratta di un gioco banale?

Chiaramente, dopo anni e anni di battaglie estenuanti a tris, disputate tra i banchi di scuola, la risposta sarà sicuramente affermativa. Infatti, come sarà noto alla maggior parte di voi, se i due giocatori giocano con un certo raziocinio, la partita finirà sempre in parità. Questo è uno degli esempi più semplici che si può utilizzare per introdurre la Teoria dei Giochi, una branca della matematica che si occupa di individuare le migliori strategie per risolvere un dato problema.

Secondo questa teoria, il tris rientra fra quei giochi che in gergo si definiscono ad informazione perfetta, questo significa che tutte le mosse sono note ad entrambi i giocatori. Inoltre si tratta di un gioco finito, perché si arriva ad una conclusione ben definita e priva di casualità.

Come vi dicevo precedentemente, se giocato in modo intelligente, il tris non ha vincitori. L’unico modo per vincere è far cadere in trappola un avversario inesperto, come ad esempio vostro figlio. 😉

Per un bimbo piccolo però, tipo Furbetto, gestire il dispiacere e la frustrazione di una sconfitta può essere molto difficile. Il gioco del tris, grazie alla sua peculiarità, vi da la possibilità di decidere da esperti se, ad ogni sfida, volete giocare per vincere o per perdere, modulando i casi di sconfitta ed insegnando ai bimbi come gestire le emozioni.

Quindi non vi resta che mettervi all’opera e costruire la versione del tris che preferite, se volete date qui un’occhiata oppure cercate spunto in rete, ce ne sono infinite varianti. Buon divertimento!

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