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Jovanotti: la matematica è poesia

Nella nostra famiglia Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, ha decisamente un posto d’onore. E’ stato suo il primo concerto da fidanzati ma anche il primo di Furbetto che ancora ignaro del mondo, se ne stava beato nella pancia al terzo mese di gravidanza. E peccato che ci siamo sposati nell’anno sbagliato altrimenti chissà, con un po’ di fortuna, saremmo potuti essere una delle coppie che hanno detto il fatidico “SI” sulla spiaggia, durante il jova beach party, un concerto pazzesco che non si può raccontare ma soltanto vivere. E ci ha accompagnati anche in questi giorni di profondo cambiamento legato al Covid-19, portandoci lontani dalle nostre case col suo docutrip: Non voglio cambiare pianeta.

Eventi che hanno mostrato i due lati di una stessa medaglia e, come ha detto lui, sono uno il “negativo fotografico” dell’altro. Da una parte l’eterno ragazzo con la voglia di far festa, dall’altra l’uomo, le sue riflessioni e il desiderio di solitudine, di comunione con la natura per ritrovare se stessi. In fondo è così anche la sua musica, a volte pazza e sfrenata, altre intrisa del più profondo romanticismo. Jovanotti o si ama o si odia (difficile rimanere indifferenti) ma una cosa è certa, stiamo parlando di un artista con la “A” maiuscola, uno dei pochi capace di trasformarsi, reinventarsi, attraversare le mode restando sempre attuale. Il suo stile è in continua evoluzione, alimentato da una curiosità molto rara che spazia in ogni campo, dalla poesia, alla pittura, al cinema fino alla scienza e, udite udite…alla matematica!

Matematica e musica

Se non riuscite ad immaginare cosa possa avere a che fare Lorenzo con la matematica, non dovete far altro che continuare a leggere.

Partiamo dal legame più scontato: la musica. Ne avete mai letto la definizione?

Musica: L’arte che consiste nell’ideare e nel produrre successioni strutturate di suoni semplici o complessi, che possono variare per altezza (cioè per la frequenza delle vibrazioni del corpo sonoro), per intensità (cioè per l’ampiezza delle vibrazioni) e per timbro (che dipende dal materiale del corpo sonoro), per mezzo della voce umana (m. vocale), di strumenti (m. strumentale) o della combinazione di entrambe queste fonti.

Alla base della trasmissione dei suoni c’è il concetto di onda sonora che possiamo caratterizzare attraverso il periodo e l’ampiezza di oscillazione. Queste grandezze sono facilmente rappresentabili attraverso un piano cartesiano. Inoltre già i pitagorici avevano intuito che i differenti toni di una scala sono legati ai rapporti fra numeri interi. Le scoperte di Pitagora mettevano in diretta relazione la nostra percezione dei suoni con le grandezze misurabili (in questo caso la lunghezza della corda messa in vibrazione), dando origine alla cosiddetta intonazione pitagorica.

La matematica nei testi di Jovanotti

Se da un lato il legame tra musica e matematica è per tutti cosa più o meno nota, forse non proprio tutti avranno notato le citazioni matematiche all’interno dei testi delle canzoni di Jovanotti. Non ci credete? Ecco alcuni esempi:

La storia la matematica
L'italiano la geometria 
La musica la la musica,
  la fantasia
Teste fasciate, 
ferite curate 
L'affitto del sole 
si paga in anticipo
 prego Arcobaleno,
 più per meno meno
Battiti di ali di farfalla
che diventano tempesta
diventano uragano.
Qui sulla mia mano 

Potrei elencarne altri, come il famosissimo ritornello “Tanto, tanto, tanto…” che nel titolo della canzone troviamo sotto forma di (Tanto)³ ma ve li risparmio. A questo punto qualcuno di voi sarà sorpreso ma, a pensarci bene, non è poi così strano che un artista diplomato al liceo scientifico, ogni tanto, butti qua e là reminiscenze della propria formazione! Quello che mi ha colpita è come il suo rapporto con la matematica sia cambiato nel tempo. Provate ad ascoltare uno dei suoi primissimi brani:

Qui sotto potete leggere il testo:

I numeri, non li sopporto più
la matematica, che mi perseguita ovunque vai,
qualsiasi cosa fai si parla solo coi numeri
la gente parla coi numeri la gente dà i numeri
quanto guadagni?
quanto risparmi?
quanti anni hai?
e che voto mi dai?
e quanto costa questo?
e quanta gente c’era?
e quanto costa questo?
e grazie tenga il resto
un milione e settecentotrentamila si vestono come te,
ma non sono uguali a te almeno secondo me,
o forse sì dipende da te 25, 35, 25, 35, 23
Non siamo numeri, ma siamo liberi
non siamo numeri, ma siamo liberi
3 x 5 25 6 x 3 33 2 x 8 48 3 x 9 29 6 + 2 quattrodue
3 x 8 48 6 x 9 29 3 x 3 33
I numeri, non li sopporto più
la matematica, che mi perseguita
quanto mi dai dimmi quanto mi darai
a che ora arriverai scusa dimmi che ora fai
quanti chilometri bisogna fare per andare verso la libertà
chissà poi dove sarà, o forse qua anzi mi sa che è proprio qua
25, 35, 25, 35, 23
non siamo numeri, ma siamo liberi
non siamo numeri, ma siamo liberi
3 x 5 25 3 x 5 25 3 x 5 25 3 x 5 35 6 x 3 33 6 x 3 33 6 x 3 33 3 x 3 33
I numeri I numeri la matematica, che mi perseguita
I numeri I numeri la matematica, che mi perseguita
non siamo numeri, ma siamo liberi
non siamo numeri, ma siamo liberi

Si tratta di una canzone in cui la matematica è vista come una persecuzione, essa permea la nostra vita ma in maniera rigida, schematica, in netto contrasto con la libertà. Questo, purtroppo, è il bagaglio che si portano dietro generazioni di studenti dopo anni di insofferenza dietro i banchi di scuola. Probabilmente è stata la stessa cosa anche per Jovanotti che, tuttavia, è stato capace di superare i pregiudizi, dando alla matematica una seconda possibilità.

“È un periodo che ho preso a leggiucchiare testi di argomento scientifico, tipo Einstein per intenderci, o roba di matematica, sforzandomi di capirci qualcosa, facendo affidamento sul fatto che comunque ho studiato cinque anni di liceo scientifico e in quel tipo di materia andavo abbastanza bene a parte matematica della quale non avevo mai afferrato il contenuto poetico. La matematica è una grande scienza che trascende la realtà e la trasfigura e la rappresenta proprio come la poesia.”
Il grande boh! – Jovanotti

E se lo dice Jovanotti come non dargli ragione?😉

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