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Pasqua e uova di cioccolato: finiranno mai?

Mancano pochissimi giorni a Pasqua ed è impossibile non comprare l’uovo di cioccolato. Simbolo di rinascita presso le civiltà pagane, l’uovo rappresentava il risveglio della natura; donarlo era considerato di buon auspicio ma con l’avvento del Cristianesimo il concetto di rinascita è stato reinterpretato e associato alla resurrezione di Cristo. Ecco perché in questo periodo gli scaffali dei supermercati si riempiono di uova: impossibile resistere alla tentazione! Il problema è che oltre al nostro, i bambini riceveranno quello dei nonni, degli zii e degli amici, così da ritrovarci con la casa sommersa.

D’altra parte, i bambini in trepidante attesa saranno interessati più alla sorpresa che al cioccolato, ne mangeranno quel tanto che basta senza esagerare, lasciando il resto a noi genitori. All’inizio non sarà un vero sacrificio ma con il trascorrere dei mesi e l’avvicinarsi della prova costume, tanta abbondanza potrebbe creare dei problemi. Infatti nonostante gli sforzi per riciclare le uova, sperimentando le più svariate ricette (la cosa più facile è scioglierla e spalmarla nei cornetti per la colazione), le scorte in frigorifero sembreranno non finire mai. Che il cioccolato abbia proprietà magiche? Provate a guardare l’animazione qui sotto:

Si parte da una barretta di cioccolato composta da 25 rettangoli, si taglia opportunamente e se ne elimina uno, infine si ricompongono i pezzi restanti. Come potete notare voi stessi, nonostante la parte mancante, la barretta sembra essere esattamente quella di prima! Guardate anche il video sottostante, i tagli sono leggermente diversi ma il risultato finale è lo stesso. La cosa fa sicuramente un certo effetto e starete pensando che c’è sotto qualche trucco.

Si tratta infatti di un’illusione ottica che si rifà al paradosso dell’area scomparsa: facendo leva sul fatto che la nostra attenzione è catturata dalla golosità, dalla fame o semplicemente dalle mani che si muovono per ricomporre i pezzi, un bravo illusionista è capace di ottenere in successione diversi pezzi di cioccolato, senza che il pubblico riesca ad accorgersi che la tavoletta si sta progressivamente rimpicciolendo.

Per rendercene conto basterà disegnare una forma equivalente sulla carta e provare noi stessi a riprodurre l’illusione. Disegniamo la finta barretta composta da 25 rettangolini, tracciamo le linee guida dei tagli e diamo un bel colpo di forbici. A questo punto iniziamo a muovere i pezzi come nel video.

Allontaniamo il rettangolino in alto a sinistra (arancione) e facciamo scorre in alto il trapezio a destra (rosa).

Facciamo scorrere il trapezio di sinistra (verde acqua) verso il lato destro della finta tavoletta di cioccolato.

Ricomponiamo il tutto posizionando il trapezio rosa sulla sinistra. La tavoletta è nuovamente intatta ma avanza il rettangolino arancione, proprio come nel video.

I rettangolini della barretta sono sempre 25 ma in totale ne abbiamo ottenuti 26 perché in più c’è quello che abbiamo tolto! Abbiamo creato carta dal nulla? In realtà no, infatti basta confrontare le dimensioni dei rettangolini lungo il taglio con il rettangolo arancione per accorgerci subito che la dimensione non corrisponde.

Provate a calcolare di quanto differiscono le aree dei rettangoli lungo il taglio dall’area del rettangolo arancione; se la geometria non è un’opinione, la somma di tali differenze dovrà eguagliare proprio l’area del rettangolino in più.

Quindi state pure tranquilli, dopo l’n-simo pezzo di cioccolato ingerito, anche se la strada sembrerà lunga, vi assicuro che finirà. L’unico inconveniente è che strada facendo potrebbe trasformarsi in rotolini di ciccia e anche qui non si tratta di magia!😜

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