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Museo del Balì – Scienza e matematica da toccare

Come lo scorso anno, abbiamo trascorso le nostre vacanze sulla riviera del Conero e non potevamo farci sfuggire l’occasione di visitare il Museo del Balì.

Si tratta di un museo adatto a tutte le età, in cui la scienza si mette in pratica ed esiste una sola regola: vietato non toccare!

Questo permette di stimolare la curiosità di grandi e piccini, osservando e sperimentando molteplici aspetti della scienza.

Museo del Balì
Fulmini in bottiglia

Il percorso si articola in 9 sale suddivise in aree tematiche: percezione, fisica, matematica, astronomia, scienze della Terra e della vita. Se volete un piccolo assaggio consultate il sito alla sezione exhibit interattivi.

Per ogni esperimento i bambini hanno a disposizione una cartellonistica con spiegazioni semplici. Per gli adulti più curiosi invece c’è la possibilità di ricevere maggiori informazioni inquadrando un QR code.

Per accedere al museo è necessario prenotare online. Il biglietto di ingresso permette di entrare sia nelle sale con le postazioni interattive che di partecipare allo spettacolo del planetario, strumento che permette la simulazione di un cielo stellato in una stanza del museo.

Se come noi deciderete di prenotare tra il 10 e il 12 agosto, il periodo delle stelle cadenti, avrete l’opportunità di puntare gli occhi al cielo accedendo all’osservatorio.

Furbetto è rimasto entusiasta di tutta la visita, tanto che a distanza di giorni, ricorda quasi tutte le postazioni.

Se poi nella notte stellata alziamo il nostro sguardo al cielo, ormai lo sento urlare: “Guarda mamma, quello è Saturno e quella è l’Orsa Maggiore!”.

Il museo è davvero un posto magico, si lascia portando via con sé il desiderio di capire tutto quello che ci circonda.

Ci fa intuire che la curiosità dei bambini è un motore che noi adulti non dovremmo mai lasciar spegnere ma alimentare continuamente.

Il mio consiglio quindi è di visitarlo assolutamente e di seguire la pagina facebook del museo dove rimanere sempre aggiornati e scoprire le tante iniziative organizzate.

Matematica al Museo del Bali

Crivello di Eratostene

Museo del Balì
Crivello di Eratostene
CRIVELLO DI ERATOSTENE
I numeri primi sono quelli divisibili solo per 1 e per sé stessi e con essi possiamo costruire tutti i numeri interi (e perfino programmare i computer). Erano conosciuti bene fin dall’antichità: più di due millenni fa il matematico greco Eratostene elaborò un metodo semplice e potente per trovarli. Al Museo del Balì si può sperimentare in diretta questo metodo.
Il procedimento è il seguente: si scrivono tutti i numeri naturali a partire da 2 fino a n in un elenco, detto setaccio. In seguito si cancellano (setacciano) tutti i multipli del primo numero del setaccio escluso lui stesso. Si prende poi il primo numero non cancellato maggiore di 2 e si cancellano tutti i suoi multipli eccetto lui, e si ripete questa operazione fino a che il primo numero non cancellato maggiore di 2 non presenta multipli tra i numeri rimasti nell’elenco. I numeri che restano sono i numeri primi minori o uguali ad n.

Teorema di Pitagora

Museo del Balì
Teorema di Pitagora
TEOREMA DI PITAGORA
Quella che vedete è una delle installazioni del Museo del Balì che spiega, attraverso l’acqua che si riversa da una figura all’altra, le equivalenze delle aree delle figure di cui parla il famoso teorema: “In un triangolo rettangolo il quadrato costruito sull’ipotenusa è equivalente alla somma dei quadrati costruiti sui cateti.”
Nonostante la sua celebrità, pochi sanno che il teorema di Pitagora non vale solo per i quadrati, ma anche per gli esagoni e, più in generale, per qualunque figura; si esprime coi quadrati soltanto perché questi hanno una controparte algebrica: c2=a2+b2.

Che Curve!

Museo del Balì
Riflessioni matematiche
CHE CURVE
Al Museo del Balì si gioca anche con gli specchi! In particolare troverete una camera a specchi gigante, costituita da specchi posizionati tra loro con angoli da 60°. Grazie a questa configurazione, non solo è possibile moltiplicare la nostra immagine all’infinito, ma comprendere le basi della tassellazione del piano.
La tassellazione del piano è una ripartizione del piano con figure geometriche identiche, dette tasselli, che riempiono lo spazio senza sovrapposizioni e senza buchi. Affinché un poligono regolare tasselli il piano è necessario che l’angolo interno sia un divisore di 360°. Già nell’antica Grecia si sapeva che solo tre di questi possono ricoprire il piano: il triangolo (equilatero, l’unico ad essere regolare), il quadrato e l’esagono.

Se con questo articolo vi ho incuriosito, non perdete tempo e organizzate la vostra gita al Museo del Balì. Sono certa che i bambini vi ringrazieranno ma anche voi non vorrete più venire via!

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