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2 ottobre Festa dei Nonni: impariamo con loro

Se vi chiedessi di chiudere gli occhi e raccontarmi qualche aneddoto sui vostri nonni, sono certa che ne uscirebbe fuori un libro meraviglioso. Un racconto fatto di radici e memorie del passato, di mani forti e coraggiose pronte a sorreggere. I nonni regalano sorrisi, amore e dolcezza, con le braccia strette in un abbraccio. I nonni sono custodi di giochi dimenticati, libri non scritti pieni di saggezza.

In occasione della Festa dei Nonni che in Italia si festeggia il 2 ottobre, facciamo in modo che i nostri bimbi possano imparare quelle cose semplici, dal sapore antico, tramandate di generazione in generazione. Anche se i nonni non ci sono più, sarà bello ricordarli grazie alla preziosa eredità che ci hanno lasciato.

Per farvi un esempio, tutte le volte che stringo fra le mani un pezzo di carta, pronta per realizzare un origami, mi viene in mente mio nonno che, abile muratore, non iniziava un lavoro senza prima preparare il suo immancabile cappello di carta. Lo guardavo muovere lentamente le sue mani sul foglio di giornale, piega dopo piega, con estrema precisione. Vedere prendere vita a quel copricapo sotto ai miei occhi, partendo da un semplice foglio, mi sembrava una vera magia!

Anche le rare volte che gioco a carte (leggi il mio articolo su matematica con le carte) mi torna in mente l’immagine di noi due seduti al tavolo pronti a sfidarci. Ero piccola ma non mi lasciava vincere una partita. Ancora oggi mi dice che non avrebbe avuto senso giocare se non l’avesse fatto seriamente.

La cosa che più mi lasciava sbalordita era che all’ultima mano, sapeva sempre quali fossero le mie carte e si aggiudicava tutti i punti. Gli chiedevo: “Nonno come fai?”. Allora mi guardava serio e mi diceva: “Devi ricordare cosa è uscito e contare” ma a me…non è mai riuscito!

Cosa possono insegnare i nonni

I nonni sono un vero pozzo di conoscenza e le cose che possiamo imparare da loro sono tantissime. Alcune nascondono legami con la matematica, proprio come nel caso degli origami e delle carte. Vi mostro altri esempi, alcuni tradizionalmente legati all’universo femminile ma suvvia, superiamo gli stereotipi di genere!

Il punto croce

Se avete bambini alla scuola primaria, vi sarà capitato di vedere disegni realizzati colorando opportunamente i quadretti del quaderno. Si tratta di un’ attività di coding che introduce i bambini al pensiero computazionale.

Il pensiero computazionale è un processo logico-creativo che consente di scomporre un problema complesso in diverse parti e di affrontarle una alla volta. In questo modo, per il bambino, sarà più facile trovarne la soluzione.

La prima copertina di Furbetto

Quella che vedete in foto è una bellissima copertina, realizzata a mano per Furbetto dalla mamma di una mia carissima amica. A pensarci bene, non vi sembra che la pixel art affondi le sue radici nella tradizionale arte del punto croce?

Preparare dolci

Che si parli di ciambelle, cornetti, uova di Pasqua, la pasticceria ha tante affinità con la matematica.

Biscotti da inzuppo per il Fibonacci day

Seguendo il link qui sopra (e leggendo l’articolo fino in fondo 😜) troverete la ricetta dei biscotti preferiti da Furbetto. Per rinfrescarvi la memoria su altre prelibatezze matematiche, consultate la categoria cucina. Troverete tanti spunti e tanti link a ricette super golose. Quale è il cavallo di battaglia dei vostri nonni?

Lavorare all’uncinetto

In quasi tutte le case delle nonne i mobili sono ricoperti da centrini, vere e proprie opere d’arte realizzate all’uncinetto.

I centrini della mia mamma

Questi bellissimi manufatti geometrici sono caratterizzati da una simmetria radiale, la stessa che ritroviamo in natura nei fiocchi di neve oppure in molti organismi viventi. (Vi viene in mente quali?).

Con l’uncinetto si possono realizzare diversi oggetti di artigianato: presine, sottobicchieri, coperte e sciarpe, come lo scaldacollo Möebius di cui vi avevo parlato in un precedente articolo. Ma tra le sciarpe più belle ci sono quelle ideate con l’uncinetto iperbolico, una tecnica inventata dalla matematica Daina Taimina.

Il suo fine era quello di approfondire la percezione dello spazio e facilitare i suoi studenti nella visualizzazione del piano iperbolico, una superficie la cui curvatura non è positiva come quella di una palla o nulla come quella di una superficie piana, bensì negativa come avviene per molti organismi viventi.

Come realizzare un cappello origami

Voglio lasciarvi con un tutorial per realizzare un cappello origami. In rete si trovano diversi video e dopo tante ricerche, sono riuscita a trovarne uno davvero somigliante a quello di mio nonno.

Voi come festeggerete la festa dei nonni? Avete già pensato a qualche regalo? Scrivetelo nei commenti e raccontatemi quali ricordi porterete per sempre con voi.

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