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Il Giardino dei Tarocchi – Carte, numeri e forme geometriche

Il Giardino dei Tarocchi di Niki de Saint Phalle è uno di quei luoghi magici dove arte e natura si fondono per dare ristoro ai sensi e all’anima. Se non ci siete mai stati vi consiglio di andare, merita sicuramente una visita.

Furbetto ci era stato da piccolo ma ci ha chiesto di tornare, incantato dalla calamita ricordo che abbiamo sul frigo e che ritrae la scultura del razzo.

Il Giardino dei Tarocchi
Il Giardino dei Tarocchi – Il Razzo

La prima volta che ci siamo stati, nel pieno dei suoi energici e scattanti tre anni, per corrergli dietro mi erano sfuggiti molti particolari.

Per esempio non avevo fatto caso ai numeri che compaiono ripetutamente all’interno del parco. Sono un po’ ovunque e potete divertirvi a cercarli insieme ai bambini.

Il Giardino dei Tarocchi – Le carte

Prima di scoprire cosa vedere nel Giardino dei Tarocchi vorrei fare una piccola confessione: cosa sono i tarocchi sono andata a leggerlo, in materia non sono per niente ferrata!

Per riassumere brevemente si tratta di un mazzo di carte, dall’origine incerta, comparse in Italia settentrionale già a partire dal XV secolo.

Le carte dei tarocchi si dividono in arcani minori e maggiori. I primi non sono altro che le carte italiane usate per i giochi più comuni come scopa, rubamazzo e briscola.

Il giardino dei Tarocchi
La targa all’entrata riporta le parole dell’artista che spiega la sua visione della vita e dell’arte, oltre che dei tarocchi e dell’esoterismo.

Gli arcani maggiori, che oggi non si usano più per giocare, sono diventati nel tempo uno strumento per predire il futuro.

In totale sono 21 con l’aggiunta del Matto. Le diverse tradizioni hanno rappresentato queste figure in modo differente e con attributi vari.

Niki de Saint Phalle le scelse con lo scopo di creare un “giardino della gioia” che fosse anche una specie di cammino iniziatico.

Sito ufficiale: ilgiardinodeitarocchi.it

Per lasciare i visitatori liberi di seguire il proprio percorso interiore, l’artista lasciò disposizioni precise. Chiese che nel parco non venissero organizzate visite guidate.

La sua idea era quella di lasciare che ognuno desse libera interpretazione alle opere esposte, fornendo una lettura del tutto personale.

Navigando in rete ho visto che esistono tour organizzati da privati. Se potete però fate uno sforzo, andate da soli e lasciate che sia il giardino a parlarvi.

Volete sapere quale è stato l’arcano che mi ha dato più da pensare?

Il Mago è un matematico?

Il Mago è la prima scultura che si presenta agli occhi del visitatore una volta raggiunta la piazzetta centrale, dove ha inizio il percorso.

È rappresentato da una specie di maschera con una mano alzata, interamente ricoperta di specchi e posta al di sopra della Papessa.

Il Giardino dei Tarocchi
Gli arcani visibili: il Mago, la Papessa, la Ruota della Fortuna, la Giustizia, l’Imperatore, la Torre di Babele.

Ho notato immediatamente che gli occhi della maschera assomigliano ad un otto rovesciato, simbolo che per i matematici è sinonimo di infinito.

Effettivamente ho scoperto che la stessa simbologia si ritrova nelle carte, dove l’infinito è nascosto nel cappello dell’arcano conosciuto anche come Bagatto.

Per tradizione il simbolo di infinito rappresenta l’esistenza di altre dimensioni oltre a quella visibile, e l’energia illimitata che proviene da esse.

Il Bagatto

La capacità creativa del Mago deriva quindi dalla capacità di pensare con la propria testa in tutte le direzioni possibili (è un matematico?).

Leggi: Trucco magico (matematico) con le carte

E’ come se il Bagatto delle carte ci consigliasse di mettere in testa l’Infinito, cioè una pluralità di idee e di modi di pensare.

Niki però mette l’Infinito negli occhi, come per metterci in guardia, come per dirci che non solo la mente deve essere aperta ma anche il nostro sguardo.

La realtà, complessa e sfaccettata, per essere colta, afferrata, ha bisogno di apertura e di molteplicità di visione. Bisogna abbandonare schemi rigidi e visioni statiche.

Il Giardino dei Tarocchi
Opera di Niki de Saint Phalle – Il Mago è donna.

Come vi dicevo all’inizio, l’altro elemento caratterizzante è il guanto o semplicemente la mano alzata che mostra il numero cinque. Un caso? A me piace pensare di no.

Nei tarocchi l’arcano maggiore numero cinque è il Papa e forse l’artista ha voluto fare ad esso un riferimento, prima di dedicargli l’opera vera e propria che lo ritrae.

Il Papa rappresenta una persona con funzione di guida oppure di insegnante che detiene una conoscenza che si è andata formando nel tempo.

Nei tarocchi il Papa e la Papessa possono essere visti come due facce della stessa medaglia. Rappresentano le due forme di approccio verso la conoscenza, una più intellettuale, l’altra legata all’intuito e all’istinto del cuore.

Queste due vie non sono in contrapposizione fra loro. La coppia di sacerdoti rappresenta l’armonia degli opposti, l’unione felice del maschile e femminile che è dentro di noi.

Il Mago di Niki de Saint Phalle, posto nel mezzo (secondo la mia personale interpretazione del guanto), possiede tutti gli strumenti per raggiungere la conoscenza.

Sguardo ampio e mente aperta colgono ogni aspetto, sfruttando sia le doti apprese dal Papa che quelle svelate dalla Papessa.

Il Giardino dei Tarocchi – Alla ricerca dei numeri

Come vi dicevo all’inizio, un mazzo di tarocchi è composto da 78 carte. Le 22 chiamate arcani maggiori sono numerate con i numeri romani e quale modo più divertente per introdurli ai vostri figli?

Come avrete già intuito, i numeri nei Tarocchi non sono espressioni di quantità determinate, rappresentano invece significati simbolici.

Lasciando ad altri discussioni riguardanti la numerologia, mi sono semplicemente limitata ad una sorta di caccia al tesoro all’interno del parco.

Il Giardino dei Tarocchi
Il Giardino dei Tarocchi – Arcani Maggiori

L’artista ha disseminato il percorso di questi numeri, nelle forme più svariate. Ne ho fotografati molti ma se me ne è sfuggito qualcuno, condividete con me i vostri scatti sulla mia pagina Facebook.

Effettivamente gli stimoli visivi del Giardino dei Tarocchi con le enormi figure coloratissime, ricoperte di ceramiche, mosaici, vetri pregiati e specchi, possono disorientare a tal punto da non sapere cosa e dove fotografare.

I numeri sotto i piedi

Il percorso si snoda a partire dalla piazza centrale seguendo in completa libertà, volutamente senza un percorso stabilito, i diversi sentieri.

Se siete di fronte al Mago e decidete di percorrere la scalinata di destra, ricordate di guardarvi sotto i piedi.

I numeri della scalinata

Sulla pavimentazione Niki de Saint Phalle ha scritto citazioni, frasi, pensieri, disegni, geroglifici, messaggi di pace e spiritualità. Noterete però anche i numeri da 1 a 21 più lo zero, rappresentanti gli arcani maggiori.

Chissà quante volte con i bimbi piccoli avete contato ad alta voce gli scalini. È davvero un ottimo modo per introdurre i numeri, ancora meglio con una scalinata del genere!

I numeri dell’ Albero della Vita

A pochissima distanza dal Papa, si trova la figura dell’Impiccato o Appeso. Questo tarocco è conosciuto anche con il nome di “Albero della Vita”.

Esternamente infatti si presenta come un grosso tronco dal quale partono, come rami, le teste di diversi serpenti.

Prima di guardare l’apertura sul tronco, dove è nascosta la figura dell’Impiccato, osservate bene anche la corteccia. Riuscite a trovare tutti i numeri?

I numeri dell’Imperatore

Quella dell’Imperatore è una delle opere più belle e complesse del Giardino dei Tarocchi ed è qui che abbiamo trascorso gran parte del nostro tempo.

L’Imperatore si sviluppa su due livelli. Al piano terra si trova un cortile formato, guarda caso, da 22 colonne tutte diverse e ricche di colori vivacissimi, adornate con ceramiche, forme geometriche e stimoli visivi di tutti i tipi.

Giardino dei Tarocchi
Numeri – Colonne dell’imperatore
Numeri – Colonne dell’imperatore

La parte superiore è caratterizzata da un corridoio circolare che attraversa varie torrette, tra cui il famoso razzo rosso tanto amato da Furbetto.

Non siete ancora stanchi di numeri? Divertitevi a contate quanti giri faranno i vostri figli prima di riuscire a convincerli a tornare al piano terra!

Le forme geometriche del Giardino dei Tarocchi

Non potevo concludere questo racconto di viaggio senza fare riferimento alle tante forme geometriche che riempiono le pavimentazioni e le pareti di molte opere.

Osservate l’immagine sottostante per avere un assaggio degli stimoli visivi che riceverete.

Giardino dei Tarocchi
Giardino dei Tarocchi – Forme e Colori

La scelta dei materiali, l’uso sapiente dei colori, gli accostamenti di linee sinuose a immagini più spigolose, dilatazioni, deformazioni, tutto contribuisce a rendere il Giardino dei Tarocchi un luogo magico da non perdere.

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