Negli ultimi giorni sta riscuotendo moltissimo successo il video tutorial di Giovanni Muciaccia (fatto?) che spiega come realizzare il Ddakji, il tradizionale gioco coreano diventato popolare grazie alla serie Netflix Squid Game.
Il video, pubblicato sui social, è rapidamente diventato virale e visto il mio interesse per gli origami, mi è stato proposto tra i feed di Istangram.
Premetto di essere una delle pochissime persone rimaste a non aver mai visto la serie. Tutto quello che so l’ho appreso da Furbetto che è stato introdotto al mondo di Squid Game dai suoi compagni.
Ne parlano, ne discutono, imitano…e qui potremmo aprire un intero capitolo a parte. Ovvio che non si può far finta di nulla, alla fine mi sono documentata, almeno per capire di cosa stavamo parlando.

Il Ddakji coreano però, isolato dal contesto Squid Game, è un’ottima attività per intrattenere i bambini. Piegare le tessere li aiuta ad apprendere le tecniche di base degli origami e a lavorare sulle capacità motorie.
Giocare con gli amici poi li incoraggia a lavorare su abilità sociali come condividere, alternarsi e gestire le emozioni legate alla vittoria o alla sconfitta della partita.
Cos’è il Ddakji e come si gioca?
Il Ddakji è un gioco sudcoreano semplice ma avvincente, in cui i partecipanti usano delle tessere di carta per colpire e capovolgere quelle degli avversari.
Le regole del Ddakji sono facili da imparare:
| 1. Ogni giocatore prepara la propria tessera di carta. 2. I giocatori si alternano, cercando di colpire la tessera dell’avversario con la propria, lanciandola con forza contro il terreno o un piano rigido. 3. L’obiettivo è far capovolgere la tessera avversaria usando il colpo giusto. Se un giocatore ci riesce, vince il turno. |
Nonostante si tratti di un passatempo apparentemente semplice, esso richiede abilità, strategia, precisione e la capacità di dosare la forza.
Come creare le tessere
Nel suo video Giovanni Muciaccia spiega, con lo stile inconfondibile che lo contraddistingue, i passaggi necessari per realizzare le tessere Ddakji.
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Se avete seguito il link, vi sarete accorti che il tutorial non è così chiaro e poi, diciamocela tutta, colla e forbici non servono praticamente a nulla.
Avete notato invece il foglio di partenza del video? Il quadrato è già diviso in tre sezioni uguali che, naturalmente, si possono ottenere misurando con una riga.
Il bello degli origami però sta proprio nel fatto che ogni piega nasce senza l’ausilio di strumenti esterni. Quindi come facciamo?
Il Centro Diffusione Origami ha messo a disposizione il pdf con i passaggi necessari per suddividere il quadrato in tre parti uguali.
Quindi assicuratevi di avere a disposizione il file e procedete come segue:
Istruzioni
| 1. Prendete un pezzo di carta quadrato di qualsiasi colore. 2. Piegate il foglio in tre e lasciatelo piegato, in modo da ottenere una forma rettangolare. 3. Prendete l’angolo inferiore sinistro del rettangolo e piegalo verso l’alto, finché il lato sinistro del rettangolo non incontra il bordo superiore del rettangolo. 4. Prendete l’angolo superiore destro del rettangolo e piegalo verso il basso, finché il lato destro del rettangolo non incontra il bordo inferiore del rettangolo. 5. Ripetete questo procedimento e create un’altra forma, esattamente identica, utilizzando un altro foglio di carta quadrata della stessa dimensione. Per una maggiore resa visiva usate un colore diverso. 6. Quando avrete due rettangoli con i bordi triangolari piegati, adagiate uno sopra l’altro per creare una forma a croce. 7. Piegate verso l’interno le alette sinistra e destra del rettangolo orizzontale, in modo che si sovrappongano e “intrappolino” la forma del rettangolo verticale. 8. Ora piegate il lembo superiore del rettangolo verticale verso il basso e sotto il lembo destro del rettangolo orizzontale. Quindi piegate il lembo inferiore del rettangolo verticale verso l’alto e sotto il lembo sinistro del rettangolo orizzontale. 9. Ora dovrebbe essersi formato un quadrato! |
Tessere Ddakji e matematica
Esiste un modo più semplice di piegare le tessere Ddakji (Menko in Giappone) che non prevede la suddivisione del foglio in tre parti.
Potete trovare le istruzioni direttamente sul sito Deascuola dove le tessere bicolore vengono impiegate con l’obiettivo matematico di riflettere su aree, perimetri e frazioni.
Utilizzando sia le facce bicolore che quelle in tinta unita, infatti, è possibile comporre configurazioni che soddisfano alcune proprietà sulle quali indagare.
Visitate il sito per conoscere tutte le proposte didattiche. Piegate le tessere in entrambi i modi proposti e riaprite i moduli. Quali figure emergono? Quali sono le differenze tra le pieghe?
Lasciatevi ispirare, osservate la matematica tra le pieghe e stimolate la curiosità dei bambini. Se questo articolo vi è piaciuto vi consiglio di visitare la Categoria Origami del mio blog per conoscere altre attività divertenti.
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