Il primo giorno di scuola di Furbetto è ormai alle porte: penne e colori nuovi, quaderni pronti, ma soprattutto emozioni che si intrecciano tra entusiasmo e timori. Il rientro a scuola rappresenta uno dei momenti più critici dell’anno per studenti e famiglie e per molti segna l’inizio di una nuova avventura ma niente paura: tutto è difficile prima di diventare facile!
<<Mamma…non ci riesco!>>. Che si tratti di un problema di matematica che sembra un enigma irrisolvibile oppure dei primi passi per imparare a leggere e scrivere, per alcuni la scuola può assumere le sembianze di un mostro spaventoso.
Il cuore si stringe, ci sentiamo in bilico, tra la voglia di dire: <<Dai, non è così difficile>> (ma per i nostri figli in quel momento lo è) e la tentazione di sussurrare la risposta, pur di veder tornare il sorriso sui loro volti.
E se la soluzione non fosse semplificare il compito, ma cambiare il modo in cui guardiamo alle difficoltà? Già in passato avevo trattato questo argomento parlandovi della Stella nascosta di Samuel Loyd; oggi invece vi presento l’albo illustrato: “Tutto è difficile prima di diventare facile” di Luca Mazzucchelli.
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La storia ci spiega con grande semplicità un concetto fondamentale che si applica perfettamente sia alla matematica che, più in generale, all’inizio della scuola: la difficoltà non è un segnale di stop, ma una tappa del viaggio.
I nostri bambini, all’inizio della scuola, si trovano a dover imparare tante cose “difficili”. La lettura, la scrittura, e sì, anche quella benedetta matematica. È normale che incontrino ostacoli e che si sentano frustrati.
Il punto non è evitare la difficoltà, ma insegnare loro ad affrontarla, a non arrendersi al primo “non ci riesco”.
Simba, il Sognatore Goffo e il Segreto della Persistenza
La storia è quella di Simba, un simpatico cagnolone che sogna di diventare un acrobata del circo. Un sogno che sembra impossibile, perché i cani della sua stazza sono considerati troppo goffi per volteggiare leggeri su un trapezio.
Tutti gli dicono che è impossibile, che è troppo pesante, troppo impacciato. Ma Simba non si arrende. Cade e si rialza, prova e riprova, tra mille difficoltà e qualche scoraggiamento. Ed è proprio nella sua instancabile perseveranza che sta la magia.
Tutto è difficile prima di diventare facile: la Grinta Vale più del Talento
In questa storia Simba prova, riprova, cade, si sente frustrato, viene scoraggiato dagli altri. Quante volte i nostri figli si sono sentiti come Simba di fronte a un’operazione in colonna, una poesia da imparare, un tema da scrivere?
Soprattutto quando si ha a che fare con la matematica, è facile pensare: <<Non sono portato!>>, come Simba pensava di non essere fatto per il trapezio. Questo libro, con una semplicità disarmante, ci regala una nuova prospettiva.
Ci fa capire che il talento è una bella cosa, certo, ma la vera magia la fa la grinta e la capacità di rialzarsi dopo una caduta (o un errore di calcolo!).
Tutto è difficile prima di diventare facile: da “Non ci riesco” a “Non ci riesco ancora”
Il messaggio di Simba è chiaro: la grinta, la tenacia, la voglia di riprovare sono più potenti del talento innato. Ecco qualche “trucchetto” ispirato al libro di Mazzucchelli da mettere in pratica, soprattutto in caso di difficoltà con la matematica:
1. Normalizziamo la Difficoltà: Invece di minimizzare, diciamo: “È vero, la matematica può essere difficile all’inizio. Ma ricordi Simba? Anche per lui era difficile, prima di diventare facile!”.
2. Celebriamo l’Impegno, non solo il risultato: Invece di “Bravo, hai fatto giusto!”, proviamo con “Che tenacia! Hai provato e riprovato finché non hai capito. Sono fiera di come non hai mollato!”.
3. Il Potere del “Non Ancora”: Trasformiamo il “non ci riesco” in “non ci riesco ancora”. Questa piccola parola apre alla possibilità, al miglioramento futuro, e toglie il peso del fallimento definitivo.
4. Matematica a “Misura di Bambino”: La matematica si nasconde in ogni angolo e in ogni istante della nostra giornata. Cerchiamo ogni pretesto per proporla in maniera spontanea.
5. Siamo il loro rifugio: Quando la frustrazione prende il sopravvento, offriamo un abbraccio, un ascolto senza giudizio. Poi, dolcemente, invitiamoli a riprovare, anche solo per un altro piccolo passo.
L’inizio della scuola è un’avventura, piena di alti e bassi. Ci saranno giorni in cui i nostri bambini voleranno, e altri in cui inciamperanno. Ma se impariamo, con l’aiuto di storie come quella di Simba, che tutto è difficile prima di diventare facile, allora avremo dato loro uno strumento potentissimo: la fiducia nelle proprie capacità di superare gli ostacoli.
E quel magone di settembre, beh, si trasformerà in un’emozione: la gioia di vederli crescere, un numero dopo l’altro, un passo dopo l’altro.
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