Origami di Natale – Gnomo di carta facile e veloce

I tutorial sugli origami di Natale in questo periodo vanno alla grande. In molti state apprezzando il mio precedente articolo, dove mostravo come piegare tre soggetti di cui uno davvero speciale.

Se vi siete persi come realizzare Rudolph, la famosa renna di Babbo Natale, potete correre ai ripari e rileggere:

Origami Di Natale, Versatili E Belli Da Vedere

Oggi invece voglio mostrarvi un origami di Natale leggermente diverso dal solito. Realizzeremo un coloratissimo gnomo di carta attraverso pieghe semplicissime.

Potete utilizzarlo come segnalibro, come elemento decorativo, per realizzare biglietti d’auguri e tutto quello che la fantasia vi suggerisce.

Come piegare lo gnomo origami di Natale

Per prima cosa procuratevi due foglietti quadrati di carta colorata. Dovranno avere la stessa dimensione, io ne ho utilizzati due di lato lungo 5cm.

Per la barba dello gnomo ve ne servirà anche un terzo bianco e leggermente più piccolo degli altri due, diciamo di lato 4cm.

Naturalmente potete variare le dimensioni a vostro piacimento perché, soprattutto per gli inesperti, lavorare con dimensioni maggiori è certamente più facile.

Tenete a portata di mano un po’ di colla stick (gli origamisti puri non inorridiscano) e con l’aiuto di una perforatrice procuratevi un cerchietto di carta rosa per il naso.

Siamo finalmente pronti per questo nuovo progetto!

Cappello dello gnomo origami di Natale

La figura in basso evidenzia i passaggi per piegare il cappello dello gnomo.

Piegate il quadrato di carta lungo l’asse congiungente i punti medi di due lati opposti e riaprite il foglio (Fig.1 e Fig.2).

Portate il vertice A sull’asse EF in modo da individuare il segmento DA (Fig.3). Fate combaciare il lato DC con la piega DG (Fig.4).

Il cappello è pronto e per il momento possiamo lasciarlo da parte.

Come realizzare l’abito

Ripetete le stesse pieghe utilizzate per il cappello. Successivamente procedete come mostrato nei seguenti passaggi.

Sovrapponete il lato DC fino a farlo combaciare con DF. Fate la stessa operazione dall’altra parte, portando DE sul lato DB.

Riaprite il modello (Fig.3) e completate l’abito eseguendo le pieghe di Fig.4. Dovete portare il lato DF sopra DH e il lato DB su DG.

Come vedete la base della tunica non è ancora completata. Voltate il modello e piegate verso l’alto per formare un triangolo.

La barba dello gnomo origami di Natale

Questo è certamente il modulo più semplice da realizzare.

Piegate a metà il quadrato lungo una delle diagonali (Fig.1). Portate due lati del quadrato sulla diagonale, come mostrato in Fig.3. Girate il modello, la lunga barba è pronta.

Assemblaggio dei tre moduli

Ora che avete completato tutti e tre i pezzi necessari, non vi resta che assemblarli. In questa operazione dovete aiutarvi con qualche punta di colla.

Posizionate l’abito dello gnomo origami di Natale dentro il cappello. Aggiungete la barba, sempre inserendola all’interno del copricapo.

Quando sarete soddisfatti e certi della posizione di ogni modulo, incollate con della colla stick.

Procuratevi un foglio rosa e ricavate un tondino con l’aiuto di una perforatrice. Sarà il naso dello gnomo che dovete incollare tra barba e cappello. Il gioco è fatto!

Gnomo origami di Natale

Io ho aggiunto qualche tocco di luce con stelline ricavate dai fili dell’albero di Natale. Voi potete decorare seguendo la vostra fantasia e quella dei vostri bimbi, non ci sono limiti.

La matematica tra le pieghe

Ora che avete imparato a piegare gnomi, sono certa che non riuscite più a fermarvi. Eppure ne vale la pena. Soffermatevi ad osservare il cappello dello gnomo aperto.

A me è venuto subito in mente un problema classico, noto fin dall’antichità: la trisezione di un angolo qualunque con l’utilizzo di soli riga e compasso.

Grazie alla dimostrazione data, solo nel 1837, da Pierre-Laurent Wantzel, sappiamo che la risoluzione di questo problema è impossibile.

Quello che invece si riesce a fare è trisecare un angolo qualsiasi (indovinate un po’?) utilizzando gli origami!

Per scoprire come, leggete La geometria degli origami sul sito MATEPRISTEM dell’Università Bocconi. C’è un tutorial chiarissimo, con tanto di illustrazioni, su come effettuare le pieghe necessarie.

Nel caso del cappello, l’angolo da dividere in tre parti uguali è un angolo di 90°. Naturalmente, seguendo le istruzioni del link, dovete ottenere lo stesso origami che vi ho mostrato. Questo perché i passaggi mostrati si applicano ad angoli qualsiasi. Provate!

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Gnomo mania

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Carte gioco per bambini – Divertirsi a Natale in famiglia

Carte gioco per bambini che possano mettere d’accordo diverse fasce d’età non sono sempre facili da trovare.

Alcune sono troppo impegnative per i più piccoli, altre noiose per i grandi. Così si finisce per abbandonare l’idea di giocare tutti insieme.

Invece a Natale non c’è niente di meglio che riunire la famiglia, non solo per mangiare ma anche per divertirsi in allegria.

Noi siamo già entrati nel mood e grazie a mia nipote, abbiamo scoperto un gioco che con Furbetto ha riscontrato notevole successo.

Si tratta del tradizionalissimo Uomo Nero che, in base alla casa produttrice delle carte, può assumere nomi diversi.

Carte gioco – Le varianti

Prima di illustrare le regole di gioco, vi mostro una breve carrellata delle varianti disponibili in commercio.

Vi parlerò anche di un mazzo di carte non ideato in modo specifico per questo gioco.

Noi lo avevamo già in casa e potrete scoprire maggiori dettagli leggendo il mio precedente articolo: La calza della Befana: contare in allegria.

Carte gioco Djeco – Gioco delle coppie Mistigri

Partiamo con le carte in copertina. Sono quelle di mia nipote con cui Furbetto ha giocato la prima volta.

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Carte gioco - Mistigri gioco delle coppie
Gioco delle coppie Mistigri

A fare le veci dell’Uomo Nero un tenerissimo gatto nero. Le carte sono maneggevoli e resistenti, con immagini di animali dai colori sgargianti.

Carte Lisciani – Uomo Nero

Lisciani propone 55 carte illustrate ispirate ai personaggi delle fiabe. I disegni, con zucche e streghette, sono perfetti anche per una festa di Halloween.

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Carte gioco Lisciani - Uomo nero
Uomo nero – Lisciani

Che dire poi dell’Uomo Nero, non sembra anche a voi un tipetto davvero simpatico? I bambini si divertiranno tantissimo.

Uomo Nero della Clementoni

Grazie a Clementoni questo gioco di carte, conosciuto dai bambini, si colora con tanti personaggi per coinvolgere grandi e piccoli in tante partite divertenti.

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Carte gioco - uomo nero Clementoni
Uomo nero – Clementoni

Il gioco include un mazzo di 66 carte illustrate e regole supplementari che aggiungono più interazioni e colpi di scena.

Regole del gioco

L’Uomo Nero è un gioco di carte per 2-8 giocatori. Appartiene alla tradizione Veneta e si gioca con un mazzo di carte regionali.

In alternativa si possono utilizzare 52 carte francesi a cui si tolgono tutti i fanti tranne quello di picche, detto appunto “Uomo Nero”.

Come abbiamo visto esistono anche versioni ad hoc, create appositamente per i più piccoli, ricche di illustrazioni super-colorate.

Per prima cosa il mazziere di turno mescola le carte e le distribuisce coperte ai giocatori.

Ricevute le carte, ogni giocatore scarta dal proprio mazzo le coppie dello stesso valore.

La mano inizia da chi possiede più carte al termine dello scarto iniziale. Egli le porge coperte al giocatore alla sua destra che ne pesca una a caso.

Se la carta pescata fa coppia con un’altra in suo possesso le scarta entrambe, altrimenti la inserisce nel proprio mazzo.

Si procede in questo modo tanti giri quanti servono a scartare tutte le coppie. Chi, durante i giri, esaurisce le carte, viene chiamato “fuori” e termina la sua partita.

Alla fine resta una sola carta in gioco, l’Uomo nero: il giocatore che l’ha in mano perde la partita e paga la penitenza.

Carte Sapientino – 1,2,3 Conta con me

Come avrete capito, per giocare a Uomo Nero serve un numero di coppie multiplo del numero di giocatori, più una carta spaiata.

Con i bambini più piccoli, almeno all’inizio, potete scegliere il numero di carte che ritenete più adatto per prendere dimestichezza.

Se per esempio state giocando in tre, potete pensare di distribuire 8 carte a testa (ognuno può realizzare 4 coppie) più la carta “Uomo Nero”.

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1,2,3 Conta con me - Sapientino

Topo nero – Carte Sapientino

Non avendo a disposizione carte pensate appositamente per questo gioco, noi abbiamo utilizzato 1,2,3 Conta con me di Sapientino.

La scelta è particolarmente azzeccata nel caso in cui abbiate figli in età prescolare oppure al primo anno delle elementari.

Queste carte aiutano a prendere confidenza con le trasformazioni semiotiche e ad apprendere in maniera giocosa tre diverse rappresentazioni dei numeri.

Per giocare a Uomo Nero bisogna associare la carta quantità alla rispettiva cifra del sistema di numerazione indo-arabo.

Inoltre ogni carta cifra riporta in basso anche la scrittura in corsivo del linguaggio naturale: uno, due, tre…

Il mazzo contiene:

27 carte numero in tre colori (rosso, giallo e blu) con stampato un numero in cifra araba e in lettere corsive;
27 carte quantità negli stessi tre colori con raffigurati degli oggetti nelle corrispondenti quantità dall’1 al 9;
2 carte jolly con illustrato un topo giullare e la scritta “jolly”.

Abbiamo battezzato il nostro gioco “Topo Nero” perché si usa il Topo Jolly al posto dell’Uomo Nero.

Se volete seguire le nostre regole, adoperate carte cifra e quantità fino al sei, in due colori diversi.

Potete accoppiare soltanto cifre e quantità dello stesso colore.

Ricordate che 1,2,3 Conta con me permette di giocare ad almeno altri quattro giochi, tutti divertenti e stimolanti.

In generale giocare a carte è un passatempo che stimola diverse aree di apprendimento, inoltre unisce diverse generazioni in allegria e spensieratezza.

Il prezzo contenuto dei mazzi di carte li rende perfetti come piccoli pensierini da regalare in occasione delle feste Natalizie oppure per riempire la calza della Befana.

A voi non resta che decidere quale fa al caso vostro, c’è n’è per tutte le età e per tutti i gusti!

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Pancakes di Natale impossibile resistere

Pancakes di Natale l’idea golosa da preparare insieme ai bambini per una merenda allegra e spensierata in occasione delle feste.

Pancakes di Natale ripassando le proporzioni

Per realizzare i Pancakes di Natale non bisogna essere pasticceri. La ricetta è davvero facile e veloce, alla portata di tutti.

Mi sono affidata al blog: fattoincasadabenedetta.it

Da quando l’ho scoperto è diventato un punto di riferimento. È uno dei pochi blog di cucina dove sento di cadere sempre in piedi.

Niente brutte sorprese, una precisione oserei dire…scientifica! D’altra parte, Benedetta è laureata in biologia marina e come lei stessa ammette:

“Studiare biologia mi ha insegnato il metodo. Se in cucina segui un ordine mentale, difficilmente sbagli. Sono schematica, ho chiaro in mente il risultato finale e questo mi permette di comunicarlo meglio”

La cosa che più mi piace del suo blog è la tabella dinamica degli ingredienti.

Pancakes di Natale - tabella degli ingredienti
Tabella dinamica degli ingredienti

Modificando con i tasti + e – il numero delle dosi, le quantità degli ingredienti cambiano automaticamente, in base alle esigenze.

Naturalmente nessuna magia, si tratta di un programmino implementato sfruttando le proporzioni.

Quindi se per esempio dovete preparare 4 pancakes anziché 6 e volete sapere di quanto latte avete bisogno, il programma calcolerà per voi:

250 : 6 = x : 4

(leggi: 250 sta a 6 come x sta a 4)

La x rappresenta il latte incognito e si calcola eguagliando il prodotto dei medi al prodotto degli estremi.

Quindi:

6 x = 250 • 4

da cui:

x = 1000 : 6

cioè, eseguendo la divisione e approssimando per eccesso, avrete bisogno di circa 167 ml di latte. (Potete verificare sul sito di Benedetta 😅).

Come vi avevo promesso è giunto il momento di mettersi ai fornelli e preparare tanti Pancakes di Natale.

Per comodità riporto gli ingredienti e il procedimento per l’impasto, tratti appunto dal blog di Benedetta Rossi.

Successivamente vi faccio vedere come, con poche mosse, è possibile trasformare i pancakes in decorazioni di Natale.

Pankakes di Natale – Ingredienti per 6 porzioni

• 2uova
• 20 gzucchero
• 10 glievito vanigliato
• 2,5 gsale fino
• 36 mlolio di semi
• 250 mllatte
• 200 gfarina 00
• q.b. per ungereburro

Pankakes di Natale – Preparazione

Rompete e sbattete le uova in una ciotola. Aggiungete: zucchero, sale, olio di semi, latte, farina e per ultimo il lievito.

Si deve ottenere una pastella liquida e omogenea. Mettete una padella antiaderente sul fuoco e fate sciogliere un po’ di burro ungendo tutta la superficie.

Versate un cucchiaio abbondante di impasto. Quando è cotto sui bordi girate e togliete dal fuoco dopo pochi secondi.

Procedete così con tutto l’impasto regolando bene il fuoco per non fare bruciare i pancakes.

Pancakes di Natale – Gingerbreads

Per la prima idea avete bisogno della sagoma di un omino di Pan di Zenzero, naturalmente se avete già una formina per biscotti andrà benissimo.

Spalmate un primo pancake con la crema alle nocciole che più preferite.

Pancakes di Natale - Pan di Zenzero
Immagine da Pinterest

Ricavate l’omino di Pan di Zenzero da un secondo pancake e sovrapponete al primo. Decorate a piacere con zuccherini colorati.

Pancake Babbo Natale

La seconda proposta è quella di sbizzarrirvi con panna e frutta per realizzare un simpatico Babbo Natale.

Pancakes di Natale - Babbo Natale
immagine da Pinterest

Chi non ama la panna può optare per fettine di banana, mentre il cappello rosso può essere realizzato con lamponi o chicchi di melagrana.

Con questa tecnica potete comporre qualsiasi soggetto vi venga in mente: pinguini, pupazzi di neve, renne. Il limite è solo la fantasia.

Pancake albero di Natale

L’ultimo suggerimento è un coreografico albero di Natale. Ancora una volta utilizzate frutta e panna per guarnire.

Con una formina per i biscotti ricavate la stella da una fettina di ananas. Utilizzate uno stuzzicadenti per posizionarla in cima all’abete.

Pancakes di Natale - Albero di Natale
myrecipes.com

La particolarità di questo dolce sono gli strati verdi di pancakes. Potete colorare facilmente l’impasto aggiungendo colorante alimentare.

Alternate i dischi alla panna montata. Se siete golosi potete aggiungere anche uno strato di crema alle nocciole.

Guarnite con dei frutti di bosco che sembreranno delle palline di Natale. Infine spolverate con abbondante zucchero a velo.

Se questa ricetta vi è piaciuta commentate e condividete sui vostri canali social. Non dimenticate di dare un’occhiata alle altre ricette e curiosità culinarie del blog.

Tangram di Natale : riciclare la carta regalo

Vi state chiedendo come riciclare la carta dei regali di Natale? Oggi vi faccio vedere un modo utile, facile e divertente. Realizzeremo un Tangram di Natale con il quale comporre tante forme a tema.

Natale è dietro l’angolo e questi sono gli ultimi giorni di frenesia, sommersi da pacchetti e rotoli di carta regalo, a litigare con forbici, nastri e misure che non tornano mai. Anche in questo caso la matematica ci viene in aiuto, come mostra Katie Steckles, star di YouTube, in un simpatico video-tutorial.

Il segreto per il pacchetto perfetto, spiega la matematica Katie, è utilizzare numeri e frazioni, grazie ai quali si possono impacchettare anche i regali di Natale dalle forme più difficili. Basta misurare l’oggetto che si desidera incartare e poi tagliare la giusta quantità di carta, in modo da adattarla in maniera perfetta.

Sarà anche vero ma a me non riesce proprio, i miei pacchetti sono sempre storti e la carta in eccesso non manca mai. Cosa fare? Buttarla? Non ci penso proprio!

Se siete tra coloro che, come me, non riescono a sbarazzarsi a cuore leggero dei ritagli di carta avanzati, ecco un’idea tutta natalizia per fare divertire i vostri figli: il Tangram di Natale.

Materiale occorrente

– Cartoncino;
– riga;
– matita;
– taglierino;
– ritagli di carta natalizia;
– scotch o colla stick

Come si realizza il Tangram di Natale

Per prima cosa procuratevi del cartoncino abbastanza spesso e ricavate un quadrato avente il lato di lunghezza 20cm (potete realizzarlo anche più piccolo ma alla fine i pezzi del Tangram risulteranno meno maneggevoli).

Disegnate le linee guida del Tangram con una matita e l’ausilio di una riga. Se ancora non sapete cosa è il Tangram e come si realizza, andate a leggere il mio precedente articolo: Tangram.

Ritagliate i sette pezzi del Tangram utilizzando un taglierino. Io ho utilizzato un taglierino di precisione che mi permette tagli dritti e definiti senza dover utilizzare ancora la riga.

Rivestite ogni pezzo con la carta da pacchi natalizia. Non importa che i disegni tornino precisi, potete utilizzare anche pezzi con motivi tutti differenti, in base a quello che vi è avanzato in casa.

Non vi resta che divertirvi insieme ai bambini a realizzare le tradizionali figure del Natale. Provate a riprodurre quelle che vedete in foto e inventatene di nuove, oppure sfidatevi con un cronometro in gare di velocità. Le possibilità di divertimento sono molte, basta dare sfogo alla creatività.

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Giochi matematici di Natale – la casa di Santa Claus

Siete alla ricerca di giochi matematici di Natale da proporre ai bambini? In questo articolo vi parlo di un tradizionale gioco carta e penna. Molti di voi lo conosceranno ma forse in pochi si saranno soffermati a riflettere sui suoi aspetti più matematici.

Non ricordo che età avessi quando mia madre mi propose per la prima volta questo gioco, quello che ricordo è che sicuramente non gli aveva mai dato un nome. Si tratta di un gioco “carta e penna” che sono certa avrete visto tante volte.

L’obiettivo è disegnare una casa senza sollevare la penna dal foglio e senza ripassare due volte su una stessa linea. Documentandomi sulla rete ho scoperto che in Germania si chiama “Haus vom Nikolaus“, tradotto dai paesi anglosassoni in “Casa di Santa Claus” ovvero, la casa del tanto amato Babbo Natale!

Casa di Babbo Natale

L’immagine del moderno Babbo Natale infatti sembrerebbe derivare dalla figura di San Nicola di Bari, vescovo di Myra (oggi Demre, città situata nell’odierna Turchia). Una leggenda narra che egli ritrovò e riportò in vita tre fanciulli, rapiti ed uccisi da un oste, e per questo era considerato il protettore dei bambini.

Già nel Medioevo si era diffusa in Europa la tradizione di ricordare questo episodio scambiandosi dei doni il 6 dicembre e tutt’oggi questo avviene ancora in molte città italiane come Bari, Molfetta, Trieste e Bolzano, in Friuli e in Alto Adige, nel Bellunese ma anche in Svizzera, Austria, Paesi Bassi, Francia, Belgio, Germania, Estonia e Repubblica Ceca.

La tradizione dice che San Nicola arriva la notte del 5 dicembre in groppa al suo cavallino portando in dono dolciumi e frutta nelle scarpe ma solo ai bambini buoni, quelli cattivi invece devono vedersela con il Krampus, suo terribile e demoniaco servitore.

Tornando al gioco di cui vi parlavo all’inizio, vorrei esplorare con voi e i vostri figli quanta matematica ci sia nella “Casa di Babbo Natale” e come sia possibile introdurla come campo di gioco e apprendimento matematico anche per i più piccoli.

La Casa di Santa Claus – Giochi matematici di Natale della tradizione

Se non avete mai visto questo gioco, vi invito a provare. Ricordo ancora brevemente le regole: partendo da uno dei vertici, disegnate la casa di Babbo Natale senza mai sollevare la penna dal foglio e senza passare due volte sulla stessa linea.

Qualche domanda:
-Siete riusciti a farlo?
-Se si, in quanti modi differenti potete riuscirci?
-Quante pensate che siano tutte le possibili soluzioni?
-Si può partire da un vertice qualsiasi?

In realtà la “casa di Babbo Natale” è più di un semplice gioco per bambini. Esso è strettamente correlato al problema del Ponte di Königsberg che fu uno dei primi problemi della Teoria dei Grafi e si può considerare uno dei primi problemi concernenti la topologia.

Il problema è trovare un modo per attraversare Königsberg, in modo da attraversare tutti e sette i ponti non più di una volta. È possibile?

Il matematico svizzero Leonhard Euler lavorò sul problema e lo risolse in termini di teoria dei grafi. Lo riformulò astraendo dalla situazione specifica, rimpiazzando ogni area urbana con un punto, ora chiamato vertice o nodo e ogni ponte con un segmento di linea, chiamato spigolo, arco o collegamento.

Grazie ai suoi studi Eulero scoprì che non era possibile partire e tornare in uno stesso punto a causa del numero dispari di percorsi. In particolare enunciò il seguente teorema:

Un qualsiasi grafo è percorribile se e solo se ha tutti i nodi di grado pari, o due di essi sono di grado dispari; per percorrere un grafo “possibile” con due nodi di grado dispari, è necessario partire da uno di essi, e si terminerà sull’altro nodo dispari.

Se guardiamo di nuovo la casa di Babbo Natale ci rendiamo conto che, secondo quanto dice il teorema, esiste sicuramente un percorso che inizia in uno dei due vertici in basso e finisce nell’altro. Non si può iniziare dagli altri vertici perché hanno un numero pari di spigoli.

Esistono essenzialmente 44 modi diversi per disegnare la casa di Babbo Natale partendo dal vertice in basso a sinistra e altrettanti partendo da quello in basso a destra, in maniera speculare.

La matematica per i più piccoli

La curiosità dei bambini li rende per natura degli ottimi ricercatori, quindi sarà istruttivo e divertente dare l’opportunità anche ai più piccoli di scoprire ed esplorare la casa di San Nicola/Babbo Natale in vari modi, dando sempre ampio spazio alle loro idee, ad esempio:

-disegnare la casa e trovare i diversi modi per farlo;
-costruire la casa con vari materiali (matite colorate, cannucce, mollette, fili di lana, …);
-dipingere la casa in diversi colori per creare motivi diversi;
-Eseguire esperimenti con gli specchi;
-Contare triangoli e quadrati.

In tutte queste attività chiedete ai bambini di raccontarvi e descrivervi le loro scoperte, fate delle fotografie per documentare i vostri esperimenti e guardatele insieme in un secondo momento. A distanza di tempo, in base all’età e con il crescere delle competenze, i bambini faranno nuove scoperte.

La Casa di Babbo Natale allo specchio

Ecco alcune delle cose che si possono scoprire:

1.La casa di Babbo Natale è simmetrica.

2.Ci sono un totale di 9 triangoli (rettangoli): 5 triangoli piccoli e 4 triangoli grandi. I 4 triangoli grandi sono composti da 2 triangoli piccoli ciascuno.

3.Nella casa di Babbo Natale ci sono 2 quadrati, quello più piccolo è composto da 2 triangoli e quello più grande da 4 triangoli.

Come avete avuto modo di constatare questo gioco possiede un grande potenziale e permette di stimolare i bambini ad indagare su diversi aspetti: spazio e forma, numeri (contare le forme), calcolo combinatorio. Inoltre permette di sviluppare le capacità di problem solving ma soprattutto la creatività.

La casa di Babbo Natale origami

Un facile e divertente esercizio è quello di costruire la casa di Babbo Natale con la tecnica degli Origami.

Casa di Babbo Natale origami

Chiedete ai bambini di pensare a come fare, se non ci riescono (mi raccomando di dare loro il tempo necessario per pensare) eseguite insieme le pieghe.

Una volta realizzati diversi modelli con la carta, chiedete ai vostri figli di affiancarli per creare nuove figure.

Potreste anche approfittarne per parlare di tassellature, ovvero come ricoprire il piano con delle figure senza sovrapposizioni e senza buchi.

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Un milione di Babbi Natale: un libro geniale!

Un milione di Babbi Natale è la nuovissima storia di Natale scritta da Hiroko Motai ed illustrata da Marika Maijala per rispondere alla domanda delle domande: “Babbo Natale esiste davvero?”.

Alcuni hanno provato ad usare scienza e calcoli matematici per dimostrare che NO, Babbo Natale non esiste ma diciamocelo, finché ci abbiamo creduto, il Natale è stato davvero speciale.

Se a una prima lettura potrebbe sembrare che questa storia serva proprio a spezzare la magia del Natale, per me ha qualcosa di poetico che restituisce ai bambini cresciuti (come noi 😅) qualcosa in cui credere. Ma per farvi capire meglio di cosa parlo ecco un breve riassunto.

Un milione di Babbi Natale – La storia

Un tempo sulla Terra eravamo in pochi, e di Babbo Natale ne bastava uno solo. Poi le persone hanno iniziato ad aumentare. Come fare?

Un milione di Babbi Natale

Grazie all’aiuto di Dio, Babbo Natale riesce a dividersi in due: così va molto meglio ma le persone continuano ad aumentare!

Bisogna dividersi in quattro. Peccato che ogni volta i nuovi Babbi Natale diventino sempre più piccoli… Arrivati a 1000000, sono così piccoli che non riescono neanche a spostare un pacchetto.

Un milione di Babbi Natale

Pensa che ti ripensa, ecco la soluzione: ogni inverno, i minuscoli Babbi Natale si infilano nelle orecchie degli adulti e sussurrano: “Fate un regalo a ogni bambino!”. E gli adulti, non si sa perché, obbediscono sempre.

Cosa ne penso?

Lo so, alcuni di voi staranno pensando: “Non è giusto infrangere il mito di Babbo Natale ai bambini di 4 anni (fascia d’età di riferimento per la lettura di questo libro)”.

In parte sono d’accordo ma se, come Furbetto, i vostri bimbi credono fermamente in Babbo Natale, vi diranno con altrettanta sicurezza che quella che stanno leggendo è solo una storia!

Quando poi diventeranno più grandi e inizierà a sorgere qualche dubbio, Un Milione di Babbi Natale offrirà ai genitori in imbarazzo una risposta poetica e allo stesso tempo matematica: Babbo Natale esiste, ci si può mettere la mano sul fuoco.

Solo che non ce n’è soltanto uno, nel tempo si è trasformato in un milione di piccolissimi Babbi Natale, tanto piccoli da non riuscire a vederli ad occhio nudo e capaci di entrare nella mente degli adulti, eletti aiutanti speciali.

Posso essere sincera? Questa idea è semplicemente geniale e spiega tante cose. Finalmente ho scoperto perché esaudire i desideri dei bambini rende così felici: sicuramente è opera dei sussurri di Babbo Natale!

Un primo approccio intuitivo alle frazioni

La maggior parte dei siti che parla di Un Milione di Babbi Natale fa riferimento allo sdoppiamento o al quadruplicarsi di Babbo Natale (fate pure qualche ricerca per constatarlo voi stessi).

Prima di chiamare in causa la matematica, guardiamo cosa c’è scritto sul dizionario dei sinonimi e contrari della Treccani:

sdoppiamento
/zdop:ja’mento/ sdoppiamento m. [der. di sdoppiare²]. – [il rendere doppio, il divenire duplice e sim.: sdoppiamento dell’immagine visiva] ≈ duplicazione, raddoppiamento, raddoppio, reduplicazione.

Allo stesso modo, quadruplicare significa moltiplicare per quattro, quindi si otterrebbero quattro Babbi Natale perfettamente identici fra loro. Un Milione di Babbi Natale ci dice altro, infatti è vero che i Babbi Natale aumentano ma diventano sempre più piccoli.

Quindi il modo in cui si stanno trasformando segue il seguente schema:

1 Babbo Natale (lo chiamiamo B);
2 Babbi Natale grandi 1/2*B (cioè la metà);
4 Babbi Natale grandi 1/4*B;
8 Babbi Natale grandi 1/8*B;
….

Come potete vedere sono entrate in gioco le tanto temute frazioni, in particolare le potenze di 1/2.

Leggi anche: Potenze di due nel film Coco Disney – Pixar

Tipicamente introdotte durante la classe terza della scuola primaria, le frazioni sono uno degli argomenti su cui gli studenti manifestano maggiormente le loro difficoltà.

Esse assumono significati diversi in base al contesto di riferimento ma generalmente il primo che viene introdotto è quello di frazione come partizione di un intero. Nel nostro caso l’intero è Babbo Natale che deve essere suddiviso in 1000000 (alla fine del libro milioni di milioni) di piccoli Babbi Natale.

Ma siamo proprio sicuri di riuscirci dividendo ogni volta per due un nuovo Babbo Natale?

Lasciando che siano i bimbi più grandi a rispondere, anche i più piccoli hanno molto da imparare. Noi per esempio abbiamo scoperto come disegnare una circonferenza utilizzando uno spago, un pennarello e un ditino.

Una volta realizzata la circonferenza ci siamo allenati con le forbici per tirare fuori dal foglio un bel cerchio (che fatica!!!). L’abbiamo colorato tutto di rosso, come il vestito di Babbo Natale, poi abbiamo incollato dei pezzetti di carta bianca per rappresentare la pelliccia del vestito.

Una volta asciutta, abbiamo piegato il cerchio a metà lungo uno dei diametri della circonferenza e ritagliato lungo la linea, andando avanti con il procedimento finché non ci siamo stancati.

Ma ora i vestiti non sono più a forma di cerchio!!! Conoscete qualche forma dalla quale sareste potuti partire per ottenere dei Babbi Natale con un vestito simile a quello di partenza?

Ed ecco qui pronto a portare i regali uno dei piccoli Babbi Natale che, come dice Furbetto, senza il vestito ha la pancia invisibile!😅

Se questo articolo vi è piaciuto scoprite le altre idee e gli spunti matematici legati al Natale. Non vi dimenticate di condividerle su Facebook e seguire la mia pagina. Consultate anche la mia bacheca Pinterest e divertitevi a rendere magico il Natale!

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Sculture di Natale con i bicchieri di plastica

Quella che voglio mostrarvi oggi è una decorazione natalizia che impazza già da qualche anno ed è sicuramente di grande effetto. La prima volta che ho visto un pupazzo di neve con i bicchieri di plastica è stato circa due anni fa, a casa di una mia carissima amica. L’aveva posizionato fuori dalla porta di ingresso e devo dire che, tutto illuminato, faceva una bellissima impressione.

Lo scorso anno invece, passeggiando tra le vie illuminate a festa, mi sono imbattuta in una mini versione utilizzata per arricchire un piccolo alberello. In rete si possono trovare molti tutorial per ottenerlo ed è davvero semplicissimo. Utilizzando dimensioni e colori differenti si possono realizzare molte varianti, come per esempio un simpatico Babbo Natale.

Come si costruisce

Prima di tutto procuratevi un centinaio di bicchierini di plastica, quelli da caffè per intenderci e altrettanti di normale dimensione. Avrete bisogno poi di una spillatrice e un po’ di pazienza.

Iniziate unendo sei bicchieri ad uno centrale con l’aiuto della pinzatrice: due bicchieri contigui devono essere uniti con due punti, uno vicino al fondo ed uno vicino al bordo del bicchiere. Proseguite nello stesso modo, unendo ai sei bicchieri precedenti altri 12 bicchieri della stessa dimensione, poi 18 e così via…

Poiché i bicchieri hanno una forma conica e non cilindrica, non si disporranno su un piano ma tenderanno ad assumere una forma sferica. Con l’aumentare dei giri, inoltre, vi accorgerete che non riuscirete più a disporre i bicchieri in modo regolare, si formeranno degli spazi vuoti irregolari ma è del tutto normale!

Alla fine dovreste aver costruito con buona approssimazione proprio una sfera e unendola ad una seconda, ottenuta utilizzando l’altra taglia di bicchieri, ecco materializzarsi fra le vostre mani testa e pancia del pupazzo di neve. A questo punto, con del cartoncino, potete creare occhi, naso, bottoni e tutto ciò che la fantasia vi suggerisce.

Il problema di Tammes

Se tutto è filato liscio e senza intoppi, le sfere che avete assemblato per dare vita alla vostra scultura natalizia, dovrebbero somigliare tanto ad una versione ingigantita dei granuli di polline.

Vi starete sicuramente chiedendo cosa c’entra questo con la matematica visto che, gira e rigira, è lì che vado sempre a parare. Ebbene intorno agli anni 1928-1929 il botanico olandese P.M.L. Tammes, studiando la morfologia dei pollini, si domandò se esistesse una qualche relazione geometrica tra il numero dei pori e la loro distribuzione sulla superficie sferoidale dei granuli di polline. In altre parole, guardando il problema da un punto di vista matematico, il quesito a cui voleva dare risposta era il seguente:

Il Problema di Tammes
Date su una sfera N calotte non sovrapposte e di uguali dimensioni, quale è la disposizione che permette loro di avere il diametro massimo possibile? Per ogni N, la soluzione è unica?

Rispondere non è per nulla banale e il problema è stato risolto solo per alcuni valori di N. Quella che vedete qui sotto, per esempio, è la soluzione per N=24.

Nella soluzione corrispondente al numero N=12 invece, compare un poliedro regolare: i dodici centri si trovano sui vertici di un icosaedro regolare inscritto nella sfera. Chi non ha mai sentito parlare di questa figura geometrica forse avrà visto, almeno una volta nella vita, quella che si ottiene troncando le sue 12 cuspidi cioè l’icosaedro troncato.

La maggior parte dei palloni moderni è composta da 32 pannelli di cuoio (o plastica) impermeabile, di cui 12 pentagonali e 20 esagonali. La configurazione a 32 pannelli è basata proprio sulla forma dell’ icosaedro troncato ed è sferica poiché i pannelli (cuciti tra di loro) si gonfiano a causa della pressione dell’aria interna.

Come vedete qui sopra, è possibile realizzare le sfere di bicchieri in perfetta analogia con un pallone da calcio: basterà pinzare 6 bicchieri attorno ad uno centrale in modo che, unendo idealmente i centri dei sei bicchieri, si ottengano delle forme esagonali e facendo attenzione che tra i 5 esagoni si crei uno spazio vuoto di forma pentagonale (nell’immagine potete vedere che ho sbagliato la costruzione, manca il quinto esagono ma mi perdonerete 😅).

Insomma sia che vi cimentiate in decorazioni natalizie con sfere di bicchieri, sia che decidiate di mettere sotto l’albero un pallone da calcio non avrete scampo: la matematica è ovunque!

Origami di Natale – Versatili e belli da vedere

Gli origami di Natale sono un modo veloce e divertente per creare sorprendenti decorazioni a tema. Vediamo tre semplici schemi da realizzare insieme ai più piccoli.

Forse starete pensando che è un po’ presto per immergersi nell’atmosfera del Natale ma andate a spiegarlo a mia madre: di solito a fine novembre ha già preparato l’albero! Questo è un anno davvero particolare, la pandemia ha portato con sé tanta incertezza ma per i bambini il Natale è cosa sacra e non c’è virus che tenga, dobbiamo a maggior ragione renderlo speciale.

Probabilmente sarà la prima volta che saremo costretti a rinunciare ai cenoni con tutta la famiglia, quindi ci dobbiamo preparare per creare la giusta atmosfera a casa nostra. Meglio allora prendere esempio da una veterana come mia madre e partire con largo anticipo!😜

Come già sapete sono una grande appassionata di Origami, l’arte giapponese che permette di dare vita a sorprendenti sculture, partendo da un semplice quadratino di carta. Vi avevo già parlato del profondo legame tra origami e matematica, così ho deciso di proporvi dei tutorial per realizzare alcune simpatiche figure natalizie.

Questi graziosi e colorati origami possono essere utilizzati in svariati modi: praticando un forellino e inserendo un filo diventeranno decori per l’albero, oppure potrete incollarli su dei bigliettini d’auguri o dei tag chiudi-pacco.

Origami di Natale
Ghirlanda Natalizia

Un’altra bella idea potrebbe essere quella di arricchire una ghirlanda da appendere fuori dalla porta ma potrete sbizzarrirvi dando sfogo alla vostra fantasia e quella dei vostri figli.

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Tre schemi facili da realizzare

Babbo Natale

Per realizzare questo delizioso Babbo Natale avrete bisogno di un foglietto quadrato di carta leggera, se possibile rosso da una parte e bianco dall’altra. Io avevo dei foglietti tutti rossi in entrambe le facciate, quindi ho incollato un quadrato bianco da una parte. Chiaramente ho perso qualcosa in termini di sottigliezza e le pieghe sono risultate più difficili, ma non impossibili.

Con questa stessa tecnica si può realizzare anche l’elfo aiutante di Babbo Natale, basterà utilizzare un foglietto verde al posto di quello rosso e colorare il cappellino a strisce arancioni.

Ora cosa ne dite di fare scendere Babbo Natale giù dal caminetto?

Origami di Natale – Le Renne

Sapete quante sono le renne di Babbo Natale? Vi confesso che io non lo sapevo: pare siano nove, anzi a dirla tutta sono otto più Rudolph, che si è conquistata il titolo di star della slitta grazie al suo grande naso rosso.

Origami di Natale - Renna
Renna

Questa non è un’ informazione certa, dipende un po’ da storia a storia, comunque ecco le altre otto più famose:

Comet (Cometa): è la renna addetta alla raccolta delle letterine dei bambini;
Dancer (Ballerina): ama molto danzare;
Dasher (Fulmine): durante la notte di Natale si preoccupa di proteggere i regali;
Prancer (Donnola): è la renna più giovane di Babbo Natale;
Vixen (Freccia): ha un mantello dorato e corre velocissima;
Donder (Saltarello): è l’imitatrice burlona del gruppo;
Blitzen (Donato): ha due code ed ha sempre il raffreddore;
Cupido (Cupid): cerca la letterina del bambino più buono.

Se volete realizzare queste tenere renne di carta, vi lascio qui sotto il video tutorial:

Cambiando colore del naso, del mantello oppure disegnando diverse espressioni degli occhi, otterrete l’intera squadra di renne, pronte ad aiutare Babbo Natale nella consegna dei regali.

Origami di Natale – Pupazzo di neve

Le pieghe per ottenere un pupazzo di neve origami sono leggermente più complesse delle precedenti ma con un po’ di pazienza sono certa che ci riuscirete! Vi consiglio di seguire il video qui sotto che vi spiega benissimo come fare:

Potete utilizzare anche un foglietto tutto bianco e successivamente colorare i dettagli con un pennarello. Qui sotto potete vedere il mio primo tentativo.

Origami di Natale - Pupazzo di Neve
Pupazzo di Neve

Non è proprio perfetto perché non sono stata precisa con le pieghe, però fa lo stesso la sua figura. Cosa ne dite di provare anche voi?

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Addobbi di Natale con le forme geometriche

Il Natale è praticamente dietro l’angolo e sicuramente avrete già la casa piena di addobbi. Noi invece, mai come quest’anno, siamo in tremendo ritardo ma cerco di non tirare fuori il Bianconiglio che è in me. Probabilmente vi sareste aspettati qualche idea carina da poter sfruttare con i vostri bimbi e anche se una vocina mi dice:”E’ tardi, è tardi…”, ho deciso ugualmente di condividere con voi i lavoretti che io e Furbetto abbiamo preparato per il laboratorio genitori-figli che si terrà alla materna per festeggiare tutti insieme l’arrivo delle Feste.

La maestra ha chiesto di preparare, insieme ai bimbi, cinque o sei decorazioni su cartoncino colorato da utilizzare come addobbi per un albero di Natale. Ammetto che la cosa mi ha reso particolarmente felice perché adoro pasticciare insieme a Furbetto!

La vera sfida è stata quella di coinvolgerlo realmente, con qualcosa che lo appassionasse e fosse alla sua portata. Ho fatto moltissime ricerche ma la maggior parte delle idee che sono riuscita a trovare, prevedeva l’utilizzo di forme che avrei dovuto ritagliare per poi fargliele semplicemente incollare. Questo tentativo, proprio a voler esagerare, ha destato il suo interesse per due minuti, poi mi ha lasciata lì e se ne è andato a giocare.

Ditino pennellino

Non vi nascondo la mia delusione, ero ormai rassegnata a preparare gli addobbi da sola e senza minima collaborazione. Poi ecco l’illuminazione…DITINO PENNELLINO!!! Mi sono ricordata che, all’inizio dell’anno scolastico, la maestra ci aveva illustrato a grandi linee il progetto formativo e ci aveva spiegato che, soprattutto i primi tempi, li avrebbe fatti giocare e pasticciare con i colori a dita. Quindi…”abra cadabra” anche noi a casa abbiamo fatto una magia: l’indice di Furbetto si è trasformato in un pennello pronto a dar vita alle nostre decorazioni.

Occorrente

– Cartoncino colorato

-Colori a dita

-Coppapasta o sagome di diverse forme

-Spugne

-Forbici

-Colla.

L’idea è molto semplice, basta ritagliare su una spugna delle forme geometriche (io ho utilizzato un materiale che ho trovato in un imballo, ma le comuni spugnette da cucina andranno benissimo!); ci si può aiutare con coppapasta o sagome che avrete disegnato precedentemente per delineare i contorni da ritagliare.

A questo punto il gioco sarà fatto, basterà un po’ di fantasia e l’estro artistico dei vostri figli per ottenere dei risultati bellissimi. I vostri piccolini non dovranno fare altro che colorare gli stampini che avrete ottenuto dalle spugne con i colori a dita e poi imprimere le figure sui fogli colorati. Si possono ottenere abeti, pinguini, pupazzi di neve, Babbo Natale, renne e molto altro ancora. Chiaramente munitevi di tanta pazienza perché avrete il colore stampato praticamente ovunque! 😉

Le prime quattro immagini le abbiamo realizzate sfruttando gli stampini.

Angioletto: abbiamo utilizzato il cartoncino verde come sfondo, il triangolo dipinto di rosso per il vestito, i cuori dipinti di blu per le ali, il cerchio dipinto mescolando bianco e rosso per ottenere il rosa del viso. Poi chiaramente ho aggiunto io gli occhi, la bocca e l’aureola disegnando una specie di ellisse con l’ Uniposca oro.

Pinguino 1: questa volta abbiamo preso un cartoncino nero e abbiamo utilizzato il rettangolo più grande che “ditino pennellino” ha riempito di colore bianco per stampare la pancia. Il rettangolo più piccolo ci è servito per la sciarpa verde, mentre il piccolo rombo arancione (nel taglio non mi è venuto benissimo!) è diventato il becco e le zampette. Due puntolini neri fatti con il ditino per gli occhi e un po’ di luce con l’Uniposca bianco.

Pupazzo di neve: il più semplice di tutti…tre cerchi bianchi su cartoncino azzurro e un piccolo triangolino arancione per fare il naso-carota. Infine occhi, bocca e braccia con Trattopen nero.

Stella Cometa: rettifico, forse è questa la più facile! Stampino a forma di stella colorata di giallo e la coda della cometa fatta con il triangolo grande colorato con lo stesso colore giallo. Unica scelta infelice lo sfondo con il cartoncino azzurro, il risultato è venuto un po’ tendente al verde ma Furbetto di cambiare non ne ha voluto sapere!!!

Per le ultime due figure infine, l’ho lasciato esprimersi da solo come più gli piaceva. Sono state realizzate in due giorni diversi ed è stato proprio lui a chiedermi i colori e i fogli, segno che si era veramente divertito.

Babbo Natale: avevo messo sul tavolo un foglio di colore rosso e lui mi ha chiesto di aprire il barattolino di colore bianco. Ha iniziato ad intingere il dito e a dipingere la sua tela liberamente. Alla fine mi sono ritrovata con un foglio lasciato rosso nella metà superiore e tutto dipinto nella metà inferiore. Ho deciso comunque di sfruttarlo, perché in fondo era opera sua, così ho ritagliato la parte superiore a forma di triangolo per fare il cappello, quella inferiore come un’ellisse tagliata a metà per ottenere la forma della barba. Successivamente ho diviso a metà un cerchio ricavato sempre dalla parte bianca per ottenere i baffi e li ho incollati su un cerchio rosso che ho usato per fare il naso. Infine ho ritagliato un rettangolo e un cerchietto bianco e li ho incollati come rifiniture del cappello. Due puntolini neri come occhietti e anche Babbo Natale è pronto!

Pinguino 2: il secondo pinguino nasce da un’attività che credo Furbetto avesse già sperimentato con la maestra. Senza che io dicessi nulla ha iniziato a dipingersi tutta la mano di nero ed io l’ho assecondato per vedere cosa intendesse fare. Chiaramente voleva utilizzarla come stampo! Insieme abbiamo aggiunto la pancia con il cerchio colorato di bianco, il becco con il rombo arancione e gli occhi con il ditino bianco.

Spero che i nostri addobbi vi siano piaciuti…noi ci siamo divertiti tantissimo ed abbiamo imparato che grazie alle forme geometriche si può dar vita a disegni bellissimi, basta non porre limiti alla fantasia!!!

Decorazioni geometriche Natalizie – Gli Himmeli finladesi

Voi seguite la tradizione di preparare l’albero di Natale l’8 dicembre? Vi resta ancora qualche giorno per creare eleganti decorazioni geometriche natalizie, in perfetto stile nordico.

Non avevo mai sentito parlare di Himmeli, almeno non prima di imbattermi in una rivista pubblicata da MAA (Associazione Matematica d’America).

Ho provato a realizzarne uno abbastanza semplice e se volete cimentarvi, non dovete fare altro che seguire le istruzioni che ho cercato di documentare passo passo.

Prima però un po’ di storia per conoscere più da vicino l’antica tradizione degli Himmeli e il loro significato.

Himmeli, le decorazioni geometriche Natalizie della Finlandia

Himmeli è un temine di origine Svedese che significa “cielo” o “Paradiso” e si riferisce a una serie di costruzioni geometriche le cui forme ricordano dei diamanti. Originariamente erano fatti con gli steli cavi essiccati di piante come la segale.

Potevano essere di diverse dimensioni, più o meno intricati. I più piccoli venivano appesi all’albero di Natale, i più grandi ed elaborati servivano per adornare la tavola delle feste.

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Decorazioni geometriche Natalizie _ Himmeli
Himmeli

La loro funzione era propiziatoria infatti, secondo la credenza popolare, queste decorazioni geometriche natalizie erano capaci di portare fortuna e raccolti abbondanti: più erano grandi e complesse, maggiore sarebbe stato il raccolto.

Oggi è possibile acquistare Himmeli in metallo, compensato o carta, ma la classica costruzione di segale conserva ancora intatto il suo fascino.

Sfortunatamente questo materiale non è semplicissimo da reperire, quindi per il mio progetto ho deciso di utilizzare delle banali cannucce di carta.

Himmeli fai da te Tutorial

L’Himmeli che ho scelto come primo progetto è sicuramente tra i più semplici. La forma è quella di un ottaedro regolare, uno dei solidi platonici, le cui facce sono triangoli equilateri.

Materiale occorrente
1. Cannucce di carta bianche o colorate
2. Spago da cucina
3. Uniposca o spray oro (opzionale)
4. Perline colorate (opzionale)

Come realizzare decorazioni geometriche natalizie Himmeli

Per prima cosa tagliate circa due metri di spago da cucina. Vi consiglio di non utilizzarne uno troppo spesso perché risulterebbe troppo difficile da inserire nella cavità delle cannucce.

Ritagliate dalle cannucce dei pezzetti di 5cm ciascuno: saranno gli spigoli dell’ottaedro. Potete anche lasciarle intere, otterrete un Himmeli più grande.

Domanda: quanti spigoli servono?

Infilate i primi tre pezzi nello spago. Lasciate fuoriuscire 5cm di filo da un’estremità e lasciate che il restante fuoriesca dall’altra parte.

Posizionatevi su una superficie piana e modellate un triangolo. Mantenete il filo ben teso e fate un nodo nel punto in cui si interseca.

Sull’estremità lunga del filo fate scorrere altri tre pezzetti di cannuccia tagliati precedentemente. Formate nuovamente un triangolo e fate un nodo nello stesso punto in cui avete annodato il primo.

Prendete di nuovo l’estremità lunga del filo e attraversate la cannuccia del passaggio precedente. Inserite un altro pezzetto e infilate il filo nella cannuccia base del triangolo in alto (Fig. 5 e Fig.6).

Aggiungete l’ultimo pezzetto della base quadrata (Fig.7) e tornate con il filo in cima al vertice della piramide. Fate un ulteriore nodo (Fig.8).

Come prima tornate indietro con il filo fino a raggiungere il vertice della base quadrata. Aggiungete due cannucce e formate un nuovo triangolo che ha per base il lato del quadrato (Fig.9 e Fig. 10).

In Fig.10 vedete qualcosa di familiare? A me è tornata subito in mente la Casa di Santa Claus!

Raggiungete con il filo il lato opposto e utilizzatelo come base di un secondo triangolo (Fig.11). Fate scorrere il filo attraverso le cannucce fino ad ottenere la configurazione di Fig.12.

Ormai avrete capito il meccanismo e non dovrebbe essere difficile intuire i passaggi finali. Si tratta solo di collegare i vertici liberi dei due triangoli e riportare il filo al punto di partenza per fare l’ultimo nodo.

Decorazioni geometriche natalizie - Himmeli

Come potete vedere io ho aggiunto delle perline colorate. Utilizzando vernice spray o degli Uniposca potete sbizzarrirvi e dare ai vostri Himmeli un tocco personale.

Fatevi aiutare anche dai bambini, sia nel donare un tocco di colore che per inserire il filo nelle cannucce. Questa attività sviluppa la concentrazione, la motricità fine e la coordinazione occhio-mano.

Per i più grandi potrebbe essere un modo per parlare dei solidi platonici, in un percorso interdisciplinare tra arte e matematica.

Per me però resta fortissima la componente propiziatoria. Chissà che non vi aggiorni presto con un Himmeli gigante e intricatissimo!

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