C’è qualcosa di magico nei segreti che riemergono dal passato, specialmente quando riguardano uno dei geni più grandi di sempre: Archimede di Siracusa. Se pensavate che la storia della matematica fosse un libro chiuso e polveroso, preparatevi a cambiare idea.
Recentemente, il mondo della ricerca è stato scosso da una notizia incredibile: dopo decenni di ricerche, è stata appena identificata una pagina “fantasma” del celebre Palinsesto di Archimede.
Non si trovava in un deserto o in una tomba antica, ma era “nascosta” in bella vista in un museo francese!
La nuova scoperta: un tassello nel puzzle
La scoperta, annunciata dal CNRS (il centro di ricerca nazionale francese) il 9 marzo 2026, ha dell’incredibile.
Il ricercatore Victor Gysembergh ha deciso, quasi per scherzo, di controllare i cataloghi del Musée des Beaux-Arts di Blois.
Ha quindi consultato il sito web di Arca, una biblioteca digitale che cataloga pergamene e libri antichi provenienti da tutto il mondo e si è imbattuto nelle foto della pagina 123 del Palinsesto, scomparsa misteriosamente all’inizio del ‘900.
Lo scienziato ha iniziato decifrando il testo, per poi ottenere una prova definitiva confrontando la pagina con le fotografie scattate al manoscritto nel 1906, quando faceva ancora parte del volume.
Queste fotografie, realizzate all’epoca dal filologo Johan Ludvig Heiberg, sono conservate presso la Biblioteca Reale di Danimarca.
Questa non è una pagina qualunque, contiene parti cruciali del trattato “Sulla sfera e il cilindro” (Libro I, proposizioni da 39 a 41).
Si tratta del lavoro in cui Archimede calcolò per la prima volta, con precisione incredibile, la superficie e il volume di una sfera: una colonna portante della geometria che i nostri figli studieranno a scuola!
Se un lato è leggibile e mostra i diagrammi geometrici originali disegnati (o meglio, ricopiati) nel X secolo, l’altro è coperto da un’illustrazione del XX secolo che raffigura il profeta Daniele tra i leoni.
Si pensa che questa immagine sia stata aggiunta da un mercante d’arte intorno agli anni ’20 per rendere il manoscritto più “appetibile” e prezioso sul mercato, coprendo di fatto i calcoli di Archimede!
La scienza al soccorso della storia
Il testo antico rimane tuttora inaccessibile con i metodi di esame convenzionali, per questa ragione i ricercatori hanno elaborato un piano ambizioso.
Useranno la fluorescenza a raggi X e l’imaging multispettrale (una sorta di super-scanner che vede attraverso gli strati) per “cancellare” virtualmente il profeta Daniele e leggere finalmente cosa scrisse Archimede sotto quel dipinto.
Questa scoperta ha riacceso l’interesse per un riesame completo del Palinsesto di Archimede, utilizzando tecniche più potenti di quelle impiegate nei primi anni 2000. Ma cos’è esattamente un palinsesto e perché questa scoperta ci fa battere il cuore?
Che cos’è il Palinsesto di Archimede?
Immaginate un libro “riciclato”. Nel Medioevo la pergamena era preziosissima e costosa. Per questo, capitava spesso che dei monaci prendessero vecchi trattati scientifici, ne grattassero via l’inchiostro e ci scrivessero sopra dei testi religiosi.
Questo è esattamente ciò che accadde al Palinsesto di Archimede: sotto le preghiere di un libro liturgico del XIII secolo, si nascondevano (quasi invisibili) le opere del matematico siciliano, tra cui l’unico testo noto del suo rivoluzionario Metodo sui teoremi meccanici.
Perché parlare del Palinsesto di Archimede ai nostri bambini?
Il ritrovamento della pagina 123 del Palinsesto di Archimede non è solo una curiosità per accademici.
Ogni riga recuperata ci aiuta a capire come Archimede fosse secoli (se non millenni) avanti rispetto al suo tempo.
Si tratta di una testimonianza del fatto che la conoscenza non è mai perduta per sempre, ma aspetta solo gli strumenti giusti per tornare alla luce.
In un’epoca dominata dall’istantaneo, la storia del Palinsesto insegna ai nostri figli tre valori fondamentali:
| 1. La pazienza: Ci sono voluti secoli per ritrovare questi testi. 2. La curiosità: Non fermarsi mai alle apparenze (quello che sembra un vecchio libro di preghiere può nascondere un tesoro scientifico). 3. L’interdisciplinarità: La tecnologia moderna che salva la storia antica. |
Archimede diceva: “Datemi un punto d’appoggio e solleverò il mondo”. Forse, con questa nuova scoperta, abbiamo un punto d’appoggio in più per capire la grandezza del pensiero umano.
Cosa ne pensate? Conoscevate la storia incredibile di questo libro “fantasma”? Raccontatelo nei commenti e condividete questo articolo con altri genitori appassionati di scienza!









