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Arte e Geometria alla scoperta di Mondrian e Kandinskij

Se vi chiedessi di pensare al connubio tra arte e geometria, quali opere menzionereste?

Di esempi ne esistono davvero tanti. Se fossi io a scegliere, non potrei fare a meno di nominare tre grandi artisti: Escher, Kandinskij e Mondrian.

Il primo è in mostra a Roma, fino al 1 aprile, presso Palazzo Bonaparte. Spero di riuscire presto ad organizzare una gita e potervene parlare.

Degli altri due si possono ammirare alcune opere presso Palazzo Blu a Pisa dove, fino al 7 aprile, saranno in mostra Le Avanguardie.

Arte e geometria - Cerchi in un cerchio
Arte e geometria – “Cerchi in un cerchio” Vasilij Vasil’evič Kandinskij (1923)

Furbetto c’è stato due volte: la prima con la scuola, la seconda insieme a me e l’Ing. rivestendo il ruolo speciale di guida.

Non potete capire con quale enfasi mi ha condotto nella sala che ospita “Cerchi in un cerchio”, l’opera scelta per le locandine della mostra e di cui è tappezzata la città.

<<Mamma chiudi gli occhi…tatan>>. Ci siamo seduti su un divanetto e per un pò siamo rimasti a guardare in silenzio.

<<Tu lo sai mamma perché dipingeva i cerchi? Per lui erano la forma perfettissimissima!>>.

Come dargli torto?

Arte e geometria: i cerchi di Kandinskij

Il cerchio è la sintesi delle più grandi opposizioni. Combina il concentrico e l’eccentrico in un’unica forma e in equilibrio. Delle tre forme primarie, indica più chiaramente la quarta dimensione.

Vasilij Vasil’evič Kandinskij

Il pittore russo Wassily Kandinskij è considerato un pioniere dell’arte astratta che si è sviluppata in Europa all’inizio del XX secolo. 

La caratteristica dell’astrattismo è quella di usare un linguaggio fatto di forme, colori e linee, esulando dalla rappresentazione di oggetti reali.

Kandinskij concepisce il punto come un piccolo cerchio. Sostiene che questo sia l’elemento più elementare e fondamentale della pittura.

Laboratorio didattico al Palazzo Blu

Per lui tutto inizia da un punto, dal quale si può procedere a creare qualsiasi variazione di linea o forma.

Una delle opere in cui Kandinskij esplora come i punti possano formare disegni circolari è Studio del colore, Quadrati con cerchi concentrici.

In questo dipinto (purtroppo non in mostra al Palazzo Blu) l’autore allinea file di motivi circolari concentrici, in quadrati disposti a formare una griglia.

Arte e geometria – “Studio, quadrati con cerchi concentrici”
Vasilij Vasil’evič Kandinskij (1913)  www.wassilykandinsky.net

In ognuno dei motivi circolari gioca con i colori e li dispone quasi a voler ipnotizzare lo spettatore.

I cerchi sono la forma più ricorrente nell’arte di Kandinskij e sono proposti in una vasta gamma di variazioni: da disegni concentrici ripetitivi a sfere simili a pianeti.

Sono considerati simboli spirituali, capaci di rappresentare il progresso, la rigenerazione e il rinnovamento.

Arte e geometria – “Diversi cerchi” Vasilij Vasil’evič Kandinskij (1913)  www.wassilykandinsky.net

Kandinsky riteneva che i cerchi avessero la capacità di rappresentare l’infinito e l’eterno.

Di fronte a Cerchi in un cerchio ho avvertito un senso di pace, protezione e accoglienza. Forse per l’enorme cerchio nero che contiene i restanti, come in un abbraccio, oppure per i colori nella loro perfetta armonia.

Naturalmente non sono riuscita a trattenermi dal contare i cerchi nel cerchio. Voi ci avete provato? Io ne ho vistri 26 e mi sono chiesta se per Kandinskij questo numero avesse un significato particolare.

Probabilmente no perché, cercando in rete, non ho trovato alcun riscontro. Però per puro divertimento, così come quando scrivevo l’articolo sul Giardino dei Tarocchi, che vi invito a leggere, mi sono imbattuta in una sorta di simbolismo numerico.

Saltando da un link all’altro, sono approdata su Wikipedia e il tetragramma biblico:

Il tetragramma biblico è la sequenza delle quattro lettere ebraiche che compongono il nome proprio di Dio: Yahweh.
La traslitterazione più comune è: YHWH.

L’utilizzo di numeri per indicare le divinità era comune già nel mondo mesopotamico, quindi non deve sorprendere che gli Israeliti abbiano cercato di stabilire, con l’aiuto della gematria, dei numeri che corrispondessero a YHWH.

La soluzione più diretta è il numero 26, infatti la Yod vale 10 più due H del valore di 5 e il Vav con valore di 6 (10+5+6+5 = 26).
Tetragramma Biblico

Kandinsky non si considerava membro devoto di una specifica religione ma era interessato alla spiritualità e alla teosofia, una corrente di pensiero che cerca la conoscenza di una realtà divina nascosta dietro le apparenze del mondo materiale.

La teosofia lo spinse ad esplorare la dimensione spirituale dell’arte e a cercare di esprimere l’essenza interiore delle cose.

Nella teosofia il numero 26 è un simbolo ricco di significato. La sua presenza nell’opera di Kandinskij potrebbe allora rappresentare la ricerca di una realtà spirituale profonda e l’anelito verso l’illuminazione.

Kandinskij con i bambini

Qualche tempo fa, in occasione del Fibonacci Day, vi avevo mostrato come realizzare decorazioni ispirate alla successione del famoso matematico pisano.

L’idea era quella di ideare composizioni di soli cerchi, i cui diametri corrispondessero ai termini della successione.

Arte e geometria

In questo caso si potrebbe stampare un’immagine fra i quadri di Kandinskij e chiedere ai bambini di riprodurla, utilizzando i colori e i cerchi dell’autore.

Si possono utilizzare tecniche diverse, dalla pittura vera e propria al collage. Mentre i bambini creano si può chiedere loro di misurare raggi, diametri e circonferenze.

Perché poi non presentare questa attività in occasione del prossimo Pi Day?

Arte e Geometria – I quadrati di Mondrian

Se da un lato Furbetto è rimasto colpito dall’arte e geometria di Kandinskij, non ha mostrato lo stesso entusiasmo per le opere di Mondrian.

Mentre ero intenta ad osservarle, non faceva che tirarmi il braccio per proseguire oltre; forse perché oltre, in questo caso, rappresentava l’uscita.

Arte e geometria - Quadrati e rettangoli
Arte e geometria – “Composizione con blu e giallo” Piet Mondrian (1932) www.philamuseum.org

Il pittore olandese Piet Mondrian è stato considerato fondatore del “neoplasticismo”, un movimento artistico che puntava all’astrazione geometrica e all’uso dei colori primari.

I suoi quadri, molto famosi, sono stati spesso imitati e banalizzati. A chi non verrebbe in mente di affermare con superficialità: <<E che ci vuole? Potrebbe disegnarli un bambino!>>. Eppure dimostrano una complessità che smentisce la loro apparente semplicità.

I quadri “non rappresentativi” che hanno reso famoso questo artista, sono in realtà il risultato di una continua ricerca di equilibrio e perfezione formale.

Mondrian era alla ricerca di un’arte pura e universale che eliminasse ogni elemento superfluo e si concentrasse sull’essenza delle cose.

I quadrati e i rettangoli, con la loro forma semplice e geometrica, rappresentavano per lui la forma più essenziale e primaria.

Arte e geometria
Arte e geometria – “Composizione con bianco e rosso” Piet Mondrian (1936)

Le forme geometriche, disposte in griglie regolari e ordinate, creavano nelle sue opere un senso di equilibrio e armonia.

Per proporzionare i suoi dipinti, Mondrian utilizzava anche il rapporto aureo, un numero irrazionale presente in natura e considerato esteticamente perfetto.

Mondrian con i bambini

Nel mio articolo Fibonacci E Arte Origami vi avevo proposto un modello origami per realizzare composizioni pixel art.

Arte e geometria – Composizione origami in stile Mondrian

Questa tecnica si adatta facilmente alla riproduzione dei celebri quadri di Mondrian. Basta piegare i moduli con foglietti dei colori utilizzati dal celebre artista e collegarli seguendo la struttura delle sue magnifiche composizioni.

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Arte e geometria – Mondrian Blocks

Un’altra idea divertente ed istruttiva è il gioco Mondrian Blocks, un pluripremiato rompicapo ideale per i vostri viaggi.

Scopo del gioco è posizionare tutti i tasselli sul tabellone come illustrato sulla carta sfida. C’è solo modo per farlo, mettetevi alla prova!

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