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Il Mistero del Quadrato Magico dei Vampiri

Siete pronti a spegnere la luce, accendere una zucca intagliata e farvi raccontare una storia piena di mistero? Oggi, in attesa di festeggiare Halloween, non vi parlo di mostri sotto il letto, ma di qualcosa di molto, molto speciale: il Quadrato Magico dei Vampiri!​

Vi chiederete: <<Cosa c’entrano numeri e caselle con i vampiri?>>. Mettetevi comodi, ve lo svelo immediatamente.​

Un Enigma fatto di Numeri: il Quadrato Magico dei Vampiri

Voi conoscete i “quadrati magici”, vero? Sono quelle griglie piene di numeri che, sommati in orizzontale, in verticale e in diagonale, danno sempre lo stesso risultato detto “Costante Magica“.

I quadrati magici sono misteriosi e affascinanti, usati fin dai tempi antichi per la matematica… e, anche per la magia e l’occultismo!​ Già gli antichi Cinesi, intorno al 650 a.C., conoscevano l’unico quadrato di ordine 3, che chiamarono Lo Shu.

Quadrato Magico
Immagine tratta dal libro di Anna Cerasoli: “Vacanze Matematiche”
Clicca sull’immagine per leggere l’articolo!

Nel 1983, un matematico, pittore e scultore italiano di nome Adriano Graziotti, creò qualcosa di unico. Non un semplice quadrato magico, ma un’opera colossale e stranissima che chiamò proprio: “Il Quadrato Magico dei Vampiri”!​

E’ il più grande quadrato magico esistente, entrato nel Guinness dei primati del 1989: immaginatevi un gigantesco pannello con 4096 caselle (64 righe per 64 colonne!) che comprendono tutti i numeri naturali da 1 a 4096

La costante magica è 131.104 che oltre a risultare dalla somma dei numeri delle righe, colonne e diagonali, è data anche dalla somma dei numeri che compongono le raffigurazioni simmetricamente distribuite nel quadrato.

Come potete vedere nell’immagine sottostante si contano: 4 labirinti, 4 semidiagonali, 4 greche, 4 vampiri e i 2 bracci della croce centrale. Si ottengono cosi 18 “sottoquadrati” aventi la stessa costante del quadrato principale.

Quadrato magico dei vampiri
Quadrato Magico dei Vampiri

Nell’ultima casella in basso a destra compare il numero 87, un modo criptico ed originale per firmare l’opera: infatti le iniziali “H” e “G” di Hadrianus Graziotti corrispondono rispettivamente all’ottava e settima lettera dell’alfabeto.

Il numero accanto invece, 2736, è l’anno di esecuzione del quadrato secondo il calendario dell’antica Roma: esso è dato dalla somma di 1983, anno di composizione del lavoro, e 753 a.C., anno della fondazione dell’Urbe.

Per apprezzare meglio l’opera, cogliere tutte le sfumature della sua genialità e vedere i numeri che sicuramente dalla foto non riuscite a distinguere, vi consiglio la visione del video.

Provate a guardarlo con i bambini e mostrate loro che i misteri sono ovunque. Anche la matematica e l’arte possono nascondere segreti e leggende che fanno tremare!

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