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Certosa di Calci: in gita tra scienza e Geometria

Il giallo è il colore del sole, associato a una risata, è felicità e buon umore. Una persona, immersa in un ambiente giallo, sprizza ottimismo. Almeno così dicono.

Sarà per questo che e stato scelto come colore del via libera tra Regioni, simbolo di apertura e ripresa di quelle attività che ci sono tanto mancate in questo periodo. Sport, cinema, teatri, concerti e musei, niente come questo periodo di chiusure forzate ce li ha fatti tanto apprezzare. Scaldiamo quindi i motori, pronti a concederci pillole di normalità.

Naturalmente gli ingressi sono ancora contingentati, quindi qualsiasi luogo vogliate visitare, assicuratevi prima di prenotare.

Il Museo di Storia Naturale di Calci

Spulciando nell’album dei ricordi, non troppo lontani a dire il vero, mi sono imbattuta nelle foto scattate in occasione di una visita al Museo di Storia Naturale di Calci. Ho deciso quindi di parlarvene come spunto per una gita fuori porta.

Si tratta di uno dei più antichi musei al mondo ed è allestito nei locali più umili della Certosa di Pisa, quelli destinati ai lavori quotidiani dei monaci conversi.

Attualmente il Museo di Storia Naturale è organizzato in due settori espositivi. Il primo comprende l’Acquario del Museo, l’Esposizione temporanea e la Sala della preistoria del Monte Pisano, mentre nel secondo si possono visitare le Esposizioni permanenti, divise per argomento:

1. Galleria Storica
2. Sala ” Terra Tra mito e scienza”
3. Sala dei Dinosauri
4. Galleria delle Ere Geologiche
5. Evoluzione dell’uomo
6. Galleria dei Minerali
7. Galleria dei Rettili e degli Anfibi
8. Galleria dei Mammiferi
9. Sala degli Archeoceti
10. Galleria dei Cetacei
11. Evoluzione degli Uccelli
12. Giardino esterno

Ecco solo una brevissima carrellata di quello che potrete vedere:

Per ulteriori informazioni su orari, tariffe ed eventi vi consiglio di andare direttamente sul sito internet del museo: Museo di Storia Naturale.

Vi sottolineo che all’interno del Museo di Calci le famiglie sono sicuramente bene accette tanto che alcuni servizi, come l’angolo fasciatoio, sono messi a disposizione per le mamme con bimbi piccoli.

I pavimenti geometrici della Certosa

La Certosa di Calci è stata fondata nel maggio del 1366 dall’Arcivescovo di Pisa Francesco Moricotti, per adempiere alle volontà testamentarie del mercante pisano, di origine armena, Pietro di Mirante della Vergine. Sorge vicino a Pisa, in un luogo detto “Valgraziosa” ed è uno dei monasteri certosini più importanti d’Italia.

La scelta della collocazione consentiva l’isolamento dal resto del mondo, come imposto dalla Regola dell’Ordine Certosino, fondato da San Bruno nel 1084. Dopo la santificazione di Bruno (1623), la Certosa fu profondamente rinnovata e trasformata in una magnifica residenza barocca, ricca di affreschi, marmi sontuosi, delicati stucchi ed arredi preziosi.

Visitando la Certosa si resta così colpiti dalla ricchezza degli ambienti che quasi non ci si accorge delle spettacolari pavimentazioni poste sotto i nostri piedi. Particolare che non è sfuggito all’allora duenne Furbetto, letteralmente rapito dall’ipnotico susseguirsi di forme geometriche.

Il pavimento che osserva in foto e che vedete riprodotto nell’immagine, si trova nella Cappella del Rosario ed è composto da ottagoni, quadrati, parallelogrammi e rettangoli.

L’inedita ricchezza di contenuti geometrico-matematici che si può individuare osservando “dove si mettono i piedi”, permette di scoprire una matematica che non è solo “fare calcoli” ma anche fantasia, creatività e, perché no, gioco.

Divertitevi quindi a fotografare tutti i pavimenti della Certosa e una volta tornati a casa, disegnate e ritagliate su cartoncino i motivi base che li compongono. Ritagliate le forme geometriche e provate a riprodurre insieme ai bambini ciò che vedete in foto. Darete vita a delle vere e proprie opere d’arte!

Per chi fosse interessato consiglio la lettura di:

Si tratta di un quaderno ricco di spunti di carattere matematico, realizzato in occasione della mostra didattica “La matematica sotto i piedi”, promossa dalla Circoscrizione 6 del Comune di Pisa, dalla Sovrintendenza per i Beni A.P.P.S.A.E.-Pisa e dall’Istituto Statale d’Arte “F. Russoli” di Pisa.

Infine se volete saperne di più sulle geometrie dei pavimenti di molti altri luoghi sacri in Italia e non solo, potete leggere il mio articolo sui Pavimenti Cosmateschi della Cattedrale di Anagni, un vero spettacolo e incanto per i visitatori.

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